Breaking News, di Michael Jackson: falso, l’inedito della discordia?

In uscita un nuovo album di Michael Jackson. Postumo. Grande attesa, e già una data fissata: quella del prossimo 14 dicembre, per il disco che si chiamerà semplicemente “Michael”. Uno dei brani contenuti nel “lavoro” dell’ignaro artista è già noto al grande pubblico, diviso a commentare in parte con gioia ed in parte con amarezza l’uscita di questa non certo allegra canzone, dal titolo “Breaking News”: la notizia che spacca (proposto nel video in basso).

Ed a spaccarsi ora in due o più parti, è l’opinione pubblica, e non solo quella più interessata alle novità di carattere musicale. Gioca sulla commozione la nuova scommessa discografica, e c’è chi è pronto a giurare sin da ora sul suo approdo ai primi posti in classifica, complice il periodo programmato per l’uscita, in pieno boom mediatico e commerciale prenatalizio.

Presentati (o spacciati?) per brani che sarebbero inediti, quelli del nuovo album di Michael Jackson faranno parlare di sé per più di un motivo, e non solo musicale. La casa discografica che ha intrapreso il discusso progetto non ha raccolto le simpatie non solo di una parte dei fan della compianta rockstar, ma neppure quelle della famiglia Jackson, che non vede di buon occhio il disco e promette rivelazioni su parti che sarebbero false, e sembra di intravedere lotte mediatiche e giuridiche che già si profilano all’orizzonte. Tutto normale, insomma: come da copione. Purché se ne parli, e di sicuro se ne parlerà.

A far parlare ulteriormente, sarà anche un altro fattore legato al commercio dell’industria discografica, casuale o voluto che sia. Andiamolo ad analizzare. Dunque, in occasione dell’uscita del nuovo discutibile disco con voce eventualmente falsa di Jacko, tutti sono già pronti a tendere l’orecchio con fare da esperti, e molti avranno il sublime piacere di trascorrere le oziosità delle feste consultandosi a vicenda ed avanzando scommesse e spiegazioni al limite della saccenteria. Ebbene: come se la vedrà il nuovo capolavoro musicale o perlomeno commerciale, nello scontro con la nuova uscita dei Take That appena riuniti? Il celebre gruppo, boy band attualmente valutata come la più famosa al mondo secondo varie statistiche non solo tra i più giovani, esce infatti con la sua ultima fatica, che è al tempo stesso la prima dopo il ritorno di Robbie Williams.

Ed in Usa c’è già chi scommette nel vero senso dell’espressione, non solo metaforicamente. Pare che per i bookmaker sarebbero favoriti i Take That, dati a quota 1.44 per quanto riguarda le prossime classifiche di vendita natalizie. L’album di Michael Jackson, invece, è mediamente quotato con il punteggio 4.00.

Il mistero Jackson, dunque, sembra proseguire. Se in vita l’artista ha scatenato dibattiti che vedevano cavalieri in suo favore e contro tra le masse, su casi e cose che nessuno è riuscito definitivamente a chiarire, dopo morto pare che i piccoli e grandi misteri sulla sua persona non finiscano di sorgere, e non sempre sono più poetici dei precedenti. Ecco dunque il dilemma delle feste alle porte: il disco è cantato davvero da Jacko? Sarà autentico, sarà un falso? Arriverà primo, sarà battuto? Meno male che ci sono sempre i vari spot in tv, a ricordarci dello spirito del Natale.

Sandra Korshenrich