Dino De Laurentiis è morto a Los Angeles

Si è spento all’età di 91 anni a Los Angeles Dino De Laurentis. Agostino, detto Dino, era uno dei più famosi produttori cinematografici italiani, pilastro del cinema del dopoguerra e non solo (fonte Ansa).

Dino De Laurentiis ha i natali a Torre Annunziata, nel napoletano, l’8 agosto del 1919 e inizia la sua carriera nel mondo del cinema come attore, iscrivendosi al neonato “Centro Sperimentale di Cinematografia” di Roma tra il 1937 e il 1938 e debuttando in questa veste nel 1940 in “Troppo tardi t’ho conosciuta” di Emanuele Caracciolo.

Subito dopo, però, passa alla produzione, con “L’ultimo combattimento” di Piero Ballerini, il primo di circa centocinquanta film prodotti e coprodotti da lui.

L’apporto fondamentale di Dino De Laurentiis al cinema italiano del dopoguerra arriva con il suo lavoro alla “Lux Film” e, in seguito, con la nuova etichetta fondata insieme all’amico Carlo Ponti, la “Ponti-De Laurentiis”.

Negli anni Settanta, in seguito al cambiamento della legge italiana sul cinema, si trasferisce in America, dove fonda la “De Laurentiis Entertainment Group” e dove si spegne, nella città degli angeli, all’età di novantuno anni.

Una vita lunga e intensa quella di Dino De Laurentiis. Tra i film coprodotti, ne ricordiamo solo alcuni: “La figlia del Capitano” di Mario Camerini, “Riso Amaro” di Giuseppe De Santis, “Napoli milionaria” di Eduardo De Filippo, “Totò terzo uomo” di Mario Mattoli, “Guardie e ladri” di Steno e Mario Monicelli, “Anna” di Alberto Lattuada, “Totò a colori” di Steno, “Dov’è la libertà?” di Roberto Rossellini, “Miseria e nobiltà” di Mario Mattoli, “La strada” di Federico Fellini, “Un americano a Roma”, di Steno, “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica, “Guerra e Pace” di King Vidor, “Le notti di Cabiria” di Federico Fellini, “La Grande Guerra” di Mario Monicelli (Leone d’Oro a Venezia) e veramente tanti altri film, per cui citarli tutti è impossibile.

(Fonte: Ansa)

A. G.