La Croce Rossa e Salvamamme insieme per il progetto “Sempre a pancia in su. Per una nanna sicura”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:08

Sarà presentato domani, venerdì 12, presso la sede della Croce Rossa Italiana, in via Toscana 12 a Roma, alle ore 10, il nuovo progetto promosso dalla Croce Rossa Italiana di Roma e da Salvamamme, “Sempre a pancia in su. Per una nanna sicura”, in collaborazione con Happy Family Onlus e con Capgemini.
Il progetto si articolerà nella distribuzione, presso tutti i reparti di neonatologia di Roma, grazie all’intervento del Comitato Femminile della Croce Rossa Italiana, di un “gemellino salvabebe’che indicherà in modo semplice e chiaro, le linee guida europee per la prevenzione della cosiddetta “morte in culla” e le istruzioni da seguire nel caso di disostruzione del neonato da latte o rigurgito.
I numeri dei bambini che muoiono in Italia per ostruzione è altissimo: <<Ogni settimana un bambino in Italia muore per problemi di ostruzione o rigurgito, ha spiegato Marco Squicciarini, referente nazionale ed internazionale per le manovre di disostruzione pediatrica. Inoltre, molti genitori purtroppo non sono adeguatamente informati su come prevenire la morte in culla o su come intervenire in caso di emergenza. Crediamo che attraverso un’azione di informazione capillare plurilingue, si possa sensibilmente ridurre questi pericoli e salvare delle vite umane>>.
Alla base del problema c’è la disinformazione delle neo mamme e soprattutto i neogenitori vengono lasciati, subito dopo il parto, soli e non sanno davvero cosa fare nei primi giorni di vita del proprio bambino. Grazie a questo progetto, insieme ai corsi che costantemente Salvamamme e la Croce rossa italiana promuovono, permetterà di incidere e di salvare davvero la vita a tanti piccoli.
<<Promuovere un’ informazione completa per i neogenitori, promuovere una cultura della genitorialità consapevole, prevenire la morte in culla, sono senza dubbio tra le priorità che l’Ue sostiene, commenta Roberta Angelilli. Quando poi questa cultura viene diffusa grazie alla collaborazione fattiva tra associazioni, istituzioni e aziende, diviene un patrimonio diffuso, che, in pochi mesi, può fare la differenza tra la vita e la morte per tanti neonati. Per questo il progetto “Sempre a pancia in su. Per una nanna sicura” può anche rappresentare un esempio di buona prassi da divulgare a livello nazionale ed europeo>>.

Daniela Ciranni

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