Londra, studenti in rivolta contro raddoppio tasse universitarie

Circa 50mila studenti hanno manifestato ieri il loro dissenso contro l’ingiustificato aumento delle rette universitarie deciso dal primo ministro britannico David Cameron. Inizialmente, un lungo corteo ha pacificamente sfilato per le vie di Londra, in seguito si è trasformato in un vero e proprio assedio contro la sede dei Tory, partito conservatore attualmente al governo, situata a Millbank Tower.

Una rivolta dura e improvvisa che ha sorpreso perfino la polizia, assolutamente impreparata a fronteggiare una situazione di guerriglia. I manifestanti hanno sfondato le vetrate per poi occupare l’edificio dei Conservatori. Una volta giunti al suo interno, i facinorosi hanno devastato gli uffici, facendo a pezzi scrivanie e altre suppellettili. Alla fine poi sono saliti sul tetto per affiggere i loro striscioni di protesta.

“Siamo contro i tagli, in solidarietà con i poveri, gli anziani, i disabili e i lavoratori che ne verranno colpiti – ha spiegato uno degli studenti al quotidiano britannico “The Guardian” – Siamo contro tutti i tagli e la commercializzazione dell’istruzione. Occupiamo il tetto del quartier generale dei Tory per dimostrare che siamo contro il loro sistema, che attacca i poveri e aiuta i ricchi. Questo è solo l’inizio”.

Numerosi scontri con le forze dell’ordine si sono susseguiti, causando un discreto numero di feriti. Sette ragazzi sono finiti in ospedale con lievi escoriazioni, mentre tre agenti sono dovuti ricorrere alle cure mediche per lesioni alla testa. Il vicino edificio che ospita la sede dei servizi segreti interni, il MI5, è stato costretto a chiudere i pesanti portoni di ferro per evitare che l’onda di studenti inferociti si potesse spostare contro di loro.

Gli organizzatori si sono detti felici del consenso e dell’alta adesione alla manifestazione, tuttavia hanno apertamente condannato le violenze, attribuendole a una piccola minoranza ribelle. Anche Scotland Yard ha puntato il dito contro quei pochi che hanno approfittato del clima di protesta per rendersi protagonisti di gratuiti atti di violenza.

In ogni caso, gli studenti sono riusciti a far sentire la loro voce. È secco il loro no al piano di austerity varato dal governo inglese, il quale prevede un aumento, ovvero quasi un raddoppiamento, del limite massimo di tasse annue da 3.290 sterline (circa 3.860 euro) a 6.000 sterline (circa 7.040 euro), raggiungendo quota 9.000 sterline (circa 10.560 euro) solo in “circostanze eccezionali”. Decisamente troppo, soprattutto in tempi di crisi.

Emanuele Ballacci