Milan, Inzaghi dalle stelle alle stalle: stagione finita

Lesione del crociato anteriore e del menisco del ginocchio sinistro: questa è la diagnosi dell’infortunio di Filippo Inzaghi, occorso ieri sera nella gara contro il Palermo. Nessun timore per Pato invece che ha avuto solo uno stiramento muscolare: salterà il derby e la convocazione in Nazionale.

Inzaghi veniva da un momento davvero magico partito con la doppietta contro il Real Madrid che gli aveva permesso di diventare il marcatore più prolifico nelle competizioni Europee superando Muller e Raul in una sola serata. Aveva chiesto anche più spazio in squadra per giocare di più ed evitare di essere esclusivamente il salvatore dei problemi milanisti: purtroppo anche ieri sera era partito dalla panchina ed era subentrato a Pato, infortunatosi come dicevamo già poc’anzi, e la sua presenza in campo era durata pochissimo.

Il dottor Volpi, al quale è stato richiesto un consulto dal parte di Milanlab, ha dichiarato necessaria l’operazione con un intervento chirurgico che possa riparare immediatamente il problema occorso a Inzaghi: si parla di sei mesi di stop per il giocatore, il che significherebbe poter tornare, eventualmente, per l’ultima di campionato possibilmente. Ovvio che ben presto si vocifererà sulla possibilità che la sua carriera sia giunta alla fine avendo l’attaccante italiano già 37 anni: ci risulta difficile però pensare che Inzaghi, arrivato a quest’età con una tale grinta e una tale vigoria atletica, spesso elogiata anche dai compagni e come ultimo anche Ibrahimovic, possa lasciarsi andare da un infortunio del genere.

Ricordiamo che Filippo Inzaghi con il Milan ha vinto finora due Champions League, una Coppa del Mondo per club, due Supercoppe europee, uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana: con il suo goal al Real Madrid è diventato il più anziano giocatore ad aver segnato in Champions League superando Javier Zanetti che aveva segnato di recente contro il Tottenham nel 4-3 dell’Inter. Con 315 goal all’attivo il suo obiettivo più prossimo sarebbero state le 318 reti in gare ufficiali segnate da Roberto Baggio: l’augurio è quello di tornare e poter agguantare quel record, l’ennesimo.

Mario Petillo