Pagelle Brescia-Juventus: Diamanti geniale, Motta in confusione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Brescia (4-3-2-1)

Arcari 6,5: Da qualche settimana sta sostituendo Sereni, ma nessuno ha notato la differenza. Bravo sul colpo di testa di Quagliarella alla mezz’ora, sicuro sulle conclusioni da fuori di Aquilani e Sissoko.

Berardi 5,5: Per un tempo non corre grandi pericoli. Poi la Juve accelera, e allora son dolori: dalle sue parti nascono le occasioni più nitide dei bianconeri, compreso il gol di Quagliarella.

Zebina 6,5: Si era detto pronto a far ricredere la dirigenza della Juve, e l’operazione gli riesce bene. Partita attenta e concentrata al centro della difesa, senza sbavature.

Martinez 6: Rispetto al compagno di reparto qualche brivido in più, ma tutto sommato tiene. Bravissimo a togliere dai piedi di Iaquinta un gol praticamente fatto al quarto d’ora della ripresa.

Daprelà 6: Nei primi venti minuti, da solo contro Pepe e Motta, sbanda paurosamente, per colpe non solo sue. Poi riemerge e tira fuori una gara di sostanza, condita da qualche affondo sulla corsia di sinistra.

Baiocco 6: Il suo compito è soprattutto quello di correre, e lui lo fa, anche se qualche volta sembra girare a vuoto. Un paio di penetrazioni interessanti nella ripresa (dal 31′ st Vass s.v.)

Cordova 5,5: Non entra quasi mai nel vivo del gioco, proprio lui che dovrebbe cucire la manovra. Nel centrocampo bresciano sicuramente il meno positivo.

Hetemaj 6: Un po’ confusionario nella prima parte, viene fuori alla distanza grazie alla sua grande capacità di sacrificio. Corre su tutti i palloni fino all’ultimo minuto della gara.

Diamanti 7,5: Tocca un’infinità palloni, creando sempre pericoli per la difesa della Juve. Nel primo tempo mette in difficoltà Storari con le sue conclusioni dalla distanza, nella ripresa si inventa il pareggio con un gol da cineteca (dal 41′ st Possanzini s.v.)

Eder 6: Riproposto dal primo minuto, si inventa qualche giocata di qualità senza però essere troppo incisivo. Colpisce la traversa con una gran botta da fuori nel finale di primo tempo (dal 18′ st Kone 5,5: si vede poco)

Caracciolo 5,5: Troppo isolato là davanti, prova a giocare di sponda per i compagni, ma spesso ha la peggio contro i centrali bianconeri. Incredibile la palla gol sprecata a tu per tu con Storari.

All. Iachini 6,5: Il suo Brescia fa la partita che è nelle sue corde: attenta, concentrata, di grande temperamento. Per poco non perde la partita, ma ai punti avrebbe meritato di vincerla.

Juventus (4-4-2)

Storari 6,5: Dopo un paio di respinte così così nei primi minuti, è bravo a mandare sulla traversa la gran botta di Eder nel finale di primo tempo. Sul gol di Diamanti non ha colpe.

Motta 5: Dopo un inizio propositivo incorre nelle solite amnesie difensive, trovandosi spesso fuori posizione contro i veloci attaccanti bresciani. Diffidato e ammonito, salterà la gara con la Roma: senza mezza difesa, Del Neri non sarà contento.

Bonucci 5,5: Gioca 90′ traballanti, alternando qualche buon intervento a pericolose entrate fuori tempo. Da un suo appoggio sbagliato (l’ennesimo della stagione) nasce il primo pericolo per Storari.

Chiellini 6: Al rientro dal problema al polpaccio, non sembra ancora il solito gigante. Quando c’è da sbrogliare la matassa, però, arriva sempre il suo piedone.

Grosso 6,5: Riesumato da Del Neri per necessità, il terzino campione del Mondo gioca un’altra buona partita, pur prendendosi qualche comprensibile pausa. Suo l’assist per il gol di Quagliarella.

Pepe 6: Parte forte nei primi 20′, sfornando cross a ripetizione dalla fascia di destra. Spostato dall’altra parte, soffre di più, ma la grinta non manca (dal 34′ st Salihamidzic s.v.)

Aquilani 5,5: Sarà per le condizioni del terreno, sarà perché non abituato a giocare ogni tre giorni, ma gioca una partita ad intermittenza, con poche giocate di qualità. E alla fine Del Neri lo cambia (dal 31′ st Lanzafame s.v.)

Sissoko 5,5: Nel primo tempo si vede pochissimo; meglio nella ripresa, quando il suo peso in mezzo al campo si sente di più. La voglia di lottare, però, non è ancora quella dei giorni migliori.

Marchisio 6: Sballottato da una parte all’altra del campo (parte a sinistra, continua a destra, chiude in mezzo), cerca di adattarsi con la solita abnegazione, giocando una gara di sacrificio e concretezza.

Quagliarella 7: Di gran lunga il più pericoloso dei suoi. Colpisce un palo a metà ripresa, poi mette a segno il sesto gol in dieci partite. Anche nel primo tempo aveva creato l’occasione migliore. Nel finale, in acrobazia, sfiora il colpaccio.

Del Piero 5,5: Torna spesso sulla trequarti per trovare qualche pallone giocabile, ma nel complesso si vede poco. Dopo 19 gare su 19 avrebbe bisogno di un turno di riposo, ma difficilmente lo avrà sabato prossimo (dal 13′ st Iaquinta 5,5: l’assist per il palo di Quagliarella e stop)

All. Del Neri 6: Costretto a far giocare quasi sempre gli stessi (stasera gli indisponibili erano 11), non può chiedere molto di più alla squadra. In una partita soprattutto agonistica la fatica si è fatta sentire.

ARBITRO Damato 6: Il gol di Quagliarella sembra regolare, più di un dubbio invece per un fallo di Bonucci su Caracciolo in piena area. In generale, qualche imprecisione di troppo.

Pier Francesco Caracciolo

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