Pagelle Cesena-Lazio: Parolo quantità e qualità, biancocelesti insufficenti

CESENA

Antonioli 6 – Praticamente mai impegnato, viene salvato dalla traversa nell’unico pericolo portato dalla Lazio. Per il resto, normale amministrazione.

Nagatomo 6,5 – Prima a destra poi a sinistra, il piccolo giapponese è davvero una bella scoperta del nostro campionato. Corre come un forsennato sugli esterni e prova anche a concludere.

Von Bergen 6 – Non proprio elegantissimo e non esattamente un cuore tenero, si disimpegna bene contro Floccari anche perchè i rifornimenti verso la punta biancoceleste sono ridotti all’osso.

Benalouane 6 – Sostituto di Pellegrino, è leggermente più in difficoltà di Von Bergen e rischia anche di subire un rigore per un intervento al limite su Zarate. Nel complesso comunque non sfigura.

Lauro 6,5 – Ha di fronte Diakitè sul suo settore di competenza e per la prima mezz’ora gli fa vedere i sorci verdi. Poi tira un po’ il freno a mano e si limita a difendere senza affanni. (Dal 66’Ceccarelli 6 – Entra al posto di Lauro e si piazza sull’out di destra. Offre tanta corsa e centimentri nel finale)

Colucci 6,5 – E’ la vera anima del Cesena: offre copertura in ogni zona del campo e tutte le ripartenze bianconere passano dai suoi piedi.(Dall’82’Piangerelli sv.)

Appiah 6 – Corre per tre e si fa vedere anche in zona gol. Purtroppo per lui, le sue qualità non lo contraddistinguono per capacità di finalizzazione. A volte troppo rude: vedere per credere l’ammonizione ricevuta per gioco scorretto. (Dal 51’Schelotto 6,5 – Entra e fa vedere subito di che pasta è fatto: sull’esterno non lo tiene nessuno e dà più vivacità alla manovra offensiva)

Parolo 7 – Una furia: copre con determinazione ogni angolo del campo e se a questo si aggiunge anche la qualità con la quale va al tiro, inevitabile dargli la palma di migliore in campo. Ci prova nel primo tempo ma la sua conclusione è centrale ma nella ripresa trova la perla che vale tre punti.

Jimenez 6 – Non molto incisivo in zona offensiva ma gestisce sempre sapientemente i palloni che gli vengono recapitati.

Giaccherini 6,5 – Nel primo tempo Diakitè non sa a che santo votarsi visto che fra lui e Lauro il mal di testa è assicurato. Corre e sfreccia per tutti i 90 minuti e coglie anche una traversa nella prima frazione. Scheggia.

Bogdani 5 – Sembrava un palo della luce piantato in mezzo al campo: si muove con la leggiadria di un pachiderma in un negozio di cristalleria ed è sempre, o quasi anticipato dai difensori laziali. Giornata no.

LAZIO

Muslera 5,5 – Sul gol di Parolo può poco o nulla ma nel resto del match snocciola incertezze che sembravano ormai accantonate. Vedere nel primo tempo il pallone-saponetta che si lascia sfuggire sul tiro di Parolo e l’uscita incerta su un mischione in area di rigore.

Diakitè 4,5 – Reja lo schiera sorprendentemente a destra al posto di Cavanda ma la mossa non paga: viene preso in mezzo da Lauro e Giaccherini e non ci capisce niente. Si risolleva un minimo quando Ficcadenti lo grazia spostando sulla sua zona di competenza Jimenez.

Biava 5,5 – Con Bogdani non deve faticare visto che l’albanese si annulla da solo ma ha il demerito di non aiutare Diakitè con lo scatenato Giaccherini

Dias 5,5 – Idem con patate come per Biava: senza problemi su Bogdani, messo a ferro e fuoco da Jimenez e Giaccherini.

Radu 5,5 – Nel suo settore di competenza non soffre Jimenez ma Nagatomo si e, piuttosto che provare a limitare il giapponese attaccandolo, decide di rimanere sulle sue senza provare quasi mai una sortita offensiva.

Ledesma 5 – Preso nella morsa di Colucci e Appiah, non trova mai tempo e modo di far ripartire l’azione e la Lazio ne risente.

Matuzalem 5,5 – Mezzo voto in più perchè non spetta a lui il compito di costruire ma fa una fatica mortale a stare dietro al trio di centrocampo del Cesena.

Bresciano 4,5 – Schierato per sostituire Mauri, lo fa rimpiangere su tutta la linea. Un fantasma.

Foggia 6 – E’ l’unico che ci prova. Coglie una traversa con un’azione da manuale. Peccato che attorno a lui ci sia il deserto. (Dall’86’ Rocchi sv)

Zarate 5,5 – Tornato agli errori dello scorso anno: ha voglia di risolvere la gara da solo e come risultato ottiene una marea di palle perse. Nervoso per il cambio. (Dal 71′ Gonzalez 5 – Entra per dare man forte in fase difensiva visto che è meno offensivo di Zarate ma non ci riesce. Soffre sempre le sortite bianconere ed oltre la metà campo non lo si vede mai)

Floccari 5 – Ha un’attenuante non da poco: per vedere qualche pallone giocabile avrebbe dovuto portarselo da casa. Detto ciò, lui ci mette del suo per non farsi notare. (Dall’83’ Kozak sv)

Francesco Maisano