Palermo, Zamparini furioso: “Troppi torti arbitrali, lascio il calcio”

Maurizio Zamparini dice basta. Impossibile sopprtare i torti arbitrali subiti ieri sera dal suo Palermo nella gara contro il Milan: il presidente rosanero ha deciso di lasciare definitivamente il mondo del pallone.

Ho dato l’incarico di individuare un “Advisor” (banca o altro) cui affidare l’incarico della vendita delle quote della società di calcio del Palermo – si legge nel cumincato pubblicato sul sito ufficiale della società rosanero questa mattina -. La mia decisione è “netta” anche nella sofferenza che provo lasciando una tifoseria bellissima come quella palermitana con la quale sono legato da profondo e reciproco affetto“.

Il tutto – continua Zamparini – è dovuto dal fatto che mi sento ed esco sconfitto da un mondo pseudo–sportivo, dove, malgrado la mia lotta ultra venticinquennale, i valori sportivi sono sempre più spariti e dove regnano i poteri economici e mediatici di 3–4 club che solo fra loro vogliono con ogni mezzo dividersi gli scudetti“.

LA PARTITA DI IERI SERA – Sono state effettivamente troppe le sviste dell’arbitro Banti durante Milan-Palermo. Andiamo ad analizzarle una per una.

Il primo episodio dubbio arriva la 17′ del primo tempo, con il risultato ancora fermo sullo 0-0. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Thiago Silva aggancia da dietro Pinilla in piena area di rigore: il penalty sembra esserci, il direttore di gara lascia proseguire.

Molto più grave l’errore all’11’ della ripresa, quando il Milan è già avanti per 1-0. Sulla punizone di Miccoli, Boateng, che è uno dei componenti la barriera, allarga il braccio e colpisce il pallone appena dentro l’area: l’arbitro, che pure è in ottima posizione, non interviene, nonostante le vibranti proteste del capitano rosanero.

Anche il Milan può recriminare per un rigore mancato. Al 64′, sull’1-1, Pato entra in area di gran carriera e viene sbilanciato da Munoz che lo atterra: il brasiliano sembra accentuare la caduta, ma il penalty non sarebbe stato scandaloso.

L’ultimo episodio è il rigore fischiato ai rossoneri alla mezz’ora della ripresa. Al di là del contatto tra Sirigu e Ambrosini, che c’è, lascia più di un dubbio il modo in cui il centrocampista rossonero controlla il pallone prima di entrare in area: Ambrosini, infatti, sembra portarsi avanti la palla “accompagnandola” con il braccio destro.

E’ l’errore che di fatto decide la partita. E, a meno di ripensamenti, anche il futuro di Maurizio Zamparini nel mondo del calcio.

Pier Francesco Caracciolo