A scuola di pittura con Art Academy

Un nuovo, interessantissimo videogame si affaccia sul vasto panorama dei “casual game”, il suo nome è Art Academy.

Partendo dai limiti che, come si sa, sono tipici del DS (dai limiti d’interfaccia alla non sempre perfetta sensibilità del pennino) è possibile affermare che Art Academy si presenta a livello più che soddisfacente, come un vero e proprio software di pittura.

Questo, che in effetti si presenta più come un non-gioco, ha alle spalle un lavoro e davanti a se un risultato all’altezza dei migliori giochi Nintendo.

Gli sviluppatori hanno dato ad Art Academy una configurazione didattica, in modo da introdurre chiunque nel mondo della pittura.

Il perno del gioco sono proprio le dieci lezioni (più alcune secondarie), che hanno l fine di portare qualsiasi utente, dal più al meno portato, ad un sufficiente livello di attività pittorica. Le tecniche illustrate presentano una difficoltà graduale: dal chiaroscuro su una mela alla gestione delle luci su figure colorate fino alla realizzazione di un proprio dipinto.

Ogni lezione è divisa in teoria e pratica, la prima parte è curata molto bene, semplice, sintetica e nello stesso tempo efficace e diretta.

Prima di passare alla pratica, il maestro di Art Academy, mostrerà scrupolosamente al suo allievo come eseguire passaggio per passaggio il lavoro da fare. Nella fase successiva il software, la messa in pratica, si ha qualche mancanza che non rende però il gioco meno interessante.

Gli strumenti messi a disposizione  del giocatore sono una sintesi ben fatta tra essenziale e superfluo: vari tipi di matita e pennello, una griglia per controllare le proporzioni, ma soprattutto un ottimo e intuitivo sistema per mischiare i colori (e l’acqua).

Dopo le lezioni, la funzione più interessante è “disegno libero”, dove è possibile costruire immagini partendo da zero e disponendo di quegli strumenti che, grazie alle lezioni, sa dovrebbero saper padroneggiare.

Per quanto Art Academy sia compatibile con tutte le versioni del DS, il portatile ideale con cui giocarlo è sicuramente il Dsi: al di là dello schermo più grande, che lascia più libertà nel tracciare le pennellate, la camera dà la possibilità di scattare delle foto e utilizzarle come modello per realizzare il proprio dipinto. Le immagini si possono condividere (con DSi) e salvare – sia una volta finite sia in corso d’opera – ma, vista la risoluzione, non si possono stampare (cosa che, ad alcuni, potrebbe dare fastidio).

Cristina Rufini