Banda larga: firmate intese Comuni-operatori telefonici

Sergio Chiamparino, in qualità di presidente Anci, ha firmato oggi, nell’ambito della XVII assemblea nazionale dell’Associazione dei Comuni Italiani in corso in questi giorni a Padova, una serie di protocolli d’intesa con Fastweb, Telecom e Vodafone per semplificare le procedure di cablaggio della banda larga in tutti i comuni d’Italia, ridurre il digital divide e promuovere lo sviluppo delle città intelligenti.

Tra questi il progetto Smart Cities, promosso con Telecom: “un laboratorio – l’ha definito Chiamparino – che coinvolgerà inizialmente i Comuni di Piacenza e Prato“. Promossi da Anci e ministero dello Sviluppo economico, gli accordi rappresentano un primo passo verso quella sinergia tra Comuni e operatori telefonici che dovrà consentire la diffusione della banda larga sull’intero territorio nazionale.

Sinergia che per Roberto Sambuco, capo dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico presente alla conferenza stampa di oggi a Padova, è “l’unico modo per arrivare definitivamente all’annullamento del digital divide”, perché “l’occasione di creare autostrade della comunicazione su tutto il territorio nazionale non possiamo sceglierla, ma coglierla”.

Con gli operatori gli impegniamo innanzitutto a semplificare le procedure per il cablaggio del territorio – ha aggiunto Chiamparino – ci assumiamo impegni per gli scavi per la posa delle infrastrutture e diamo vita ad accordi specifici”. Per il presidente dell’associazione dei comuni italiani e sindaco di Torino, occorre “individuare infrastrutture di rete di pubblici servizi, a partire da quelle dell’illuminazione pubblica, corredandole con sensori e collegandole alle reti di telecomunicazioni”.

Tutto ciò comporterà “un miglioramento dell’efficienza nell’erogazione dei servizi tradizionali, con significativi risparmi, e la possibilità di erogare servizi innovativi”.

Il termine smart city, sempre più diffuso, è comunemente utilizzato per identificare quelle città intelligenti caratterizzate da una migliore qualità della vita, che permettono di realizzare le aspettative di vita e lavoro dei cittadini evitando tutte quelle complessità (burocratiche, ambientali, di ricerca di sbocchi lavorativi e formazione etc) che li stanno soffocando.

Da tempo viene accostato a città come Piacenza e Prato per indicare un nuovo modo di intendere la città in una direzione più rispettosa dell’ambiente e più attenta al risparmio energetico, grazie all’uso della tecnologia dell’informazione e della comunicazione. E non è un caso che il progetto promosso con Telecom, rappresentata dal presidente Gabriele Galateri di Genola, parta proprio da  queste due realtà.

Marco Notari