Riapre la Biblioteca Vaticana: conoscerla attraverso una mostra

Il 20 settembre scorso ha riaperto, dopo tre anni di lavori e restauri, la Biblioteca Apostolica Vaticana, una delle istituzioni culturali più importanti al mondo, patrimonio per fedeli e non. Mercoledì scorso (10 novembre 2010) è stata inaugurata la mostra “conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro” che, allestita nello spazio espositivo del “ Braccio di Carlo Magno” in Piazza San Pietro, sarà visitabile fino al 31 gennaio prossimo.

Molte sono le novità e le innovazioni tecnologiche che si è cercato di completare in più di tre anni di incessanti lavori: connessione Wi-Fi, informatizzazione delle procedure d’accesso e controllo elettronico del materiale librario, per citarne alcune tra le più importanti.Tecnologia che andrà sicuramente ad agevolare il lavoro dei più di 20 000 studiosi che in media ogni anno visitano la “Biblioteca dei Papi” e che potranno analizzare molto più facilmente il milione e 600 mila volumi a stampa.

Proprio la volontà di dare a tutti la possibilità ammirare lo sconfinato patrimonio culturale della biblioteca, ha mosso i curatori della mostra “conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro”. Lo stesso cardinale Raffaele Farina, Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, spiega le finalità dell’ esposizione e ammette che bisogna “avvicinare il più possibile alla gente, anche a coloro che non sono studiosi e che diversamente non potrebbero mai accedere alla consultazione dei volumi e reperti: il patrimonio immenso della Biblioteca”.

I visitatori della mostra potranno quindi ammirare volumi a stampa, manoscritti, circa 8 400 incunaboli, medaglie e monete di opera sumerica oltre a disegni, matrici e fotografie storiche e artistiche; “grazie al percorso multimediale della mostra, fatto anche di video e computer” spiega la curatrice Barbara Jatta “si offre poi ai visitatori la singolare possibilità di consultare alcuni dei codici più preziosi […] in realtà fac-simili di altissima fattura, ma che daranno l’impressione concreta di avere a che fare con l’originale, con il privilegio di ‘entrare in biblioteca’ come possono solo gli studiosi”.

Gradita sorpresa sarà inoltre la visita di Benedetto XVI nella giornata del 18 dicembre prossimo, che, da gran intellettuale del secolo, aveva fortemente voluto il restauro della Biblioteca Apostolica Vaticana, dando inizio più di tre anni fa ai lavori.

Giulia Antonini