eCommerce in forte crescita: +14% il dato italiano

L’eCommerce torna a crescere in Italia e lo fa a tassi decisamente superiori a quelli del commercio sui canali tradizionali.

Dopo la “battuta d’arresto” del 2009, le vendite online aumentano del 14%, raggiungendo i 6,5 miliardi di euro. L’incremento riguarda sia le vendite di servizi (+15%) , dia quelle di (+13%).

Il risulato previsto per l’intero 2010 è positivo anche in confronto con l’andamento dei principali mercati europei e con gli USA: il dato nostrano, infatti, è ben superiore a quello stimato per Inghilterra e Usa (+8%), a quello tedesco (+12%) ed allineato a quello francese (+15%).

Le conclusioni sono frutto degli studi condotti dall’Osservatorio promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, giunto ormai alla decima edizione.

La crescita del mercato italiano sembrerebbe attrarre anche importanti player stranieri, non a caso tra gli operatori nazionali si vocifera con una certa insistenza un probabile ingresso da parte di Amazon.

A registrare il maggior aumento di vendite è, come lo scorso anno, l’Abbigliamento (+43% rispetto al 2009), seguito da Grocery (+19%),  Assicurazioni (+18%), Turismo, (+15%), Editoria, musica ed audiovisivi (+14%) e Informatica ed elettronica di consumo (+11%).

Anche il comparto identificato come Altro (made in Italy, ricariche e ticketing su tutti) registra un sostanzioso aumento del 10%.

In termini economici la crescita maggiore è quella del Turismo, con aumento di 443 milioni di euro, seguito dall’Abbigliamento, +149 milioni.

Se l’Abbigliamento si conferma, dunque, anche quest’anno come settore principale in termini di vendite, il Turismo si riconferma in termini di volumi d’affari, ritagliandosi una quota del 52% del mercato.

A seguire i due settori, ma nettamente staccati, sono Informatica ed elettronica di consumo con il 10%, Assicurazioni con il 9%, Abbigliamento con il 7%, Editoria, musica ed audiovisivi con il 3% e Grocery con l’1%.

Il restante 18% è rappresentato da quella voce Altri che comprende anche il canale negozi online di eBay, le ricariche telefoniche (quasi il 5% delle vendite online) e il ticketing per eventi (2% circa).

Un dato da non sottovalutare dello studio, ancora, è rappresentato dalla previsione per il 2010 del sorpasso dell’1% delle vendite online sul canale tradizionale.

Marco Notari