La Moratti “No alla gioielleria Tiffany a piazza Duomo” e in cantiere una nuova proposta griffata

Dopo pochi giorni dalla polemica sull’albero di Natale in piazza Duomo a Milano, con la boutique di Tiffany ai piedi, ecco arrivare un colpo di scena.
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ospite ieri sera al Chiambretti Night, ha dichiarato <<Posso dire una cosa che sembrerà brutta ma di quest’albero non sapevo nulla, l’ho scoperto oggi leggendo i giornali. Ho parlato con l’assessore Terzi che mi ha detto di non saperne nulla neppure lui, mentre con l’assessore Cadeo non ho ancora parlato. Il negozio, comunque, non ci sarà>>.
Alle parole di Letizia Moratti ha risposto l’assessore Cadeo, ideatore del progetto: <<Se è vero che non si fa più, vuol dire che anche Letizia rischia di farsi travolgere da questo vortice imperante di ipocrisia>>.
Da Tiffany ancora non arrivano dichiarazioni. Mentre è evidente la soddisfazione della Curia, che ha dato il via alla polemica giudicando la gioielleria newyorkese un’offesa al periodo di crisi che sta attraversando l’Italia.
A favore del sindaco di Milano interviene l’assessore al Turismo, Alessandro Morelli: «Nulla in contrario al tradizionale albero di Natale, anche se usato a fini di promozione commerciale. Ma l’apertura di una gioielleria sembra eccessiva. È fondamentale un equilibrio tra i legittimi interessi privati e il rispetto di piazza Duomo e della Cattedrale».
Subito all’opera gli assessori per creare il clima natalizio nella capitale della moda. E proprio su questa scia si ritrova la proposta lanciata dall’assessore Terzi che chiede aiuto agli stilisti milanesi. Realizzare 15 alberi di Natale griffati dagli stilisti italiani più importanti da collocare in punti strategici della città, come il Centro, il Castello Sforzesco, Brera, corso Venezia e le strade più importanti dello shopping.
E dalle prime indiscrezioni, figurano i nomi di Armani, Prada, Gucci, i Dolce e Gabbana, Donatella Versace, Krizia e Ferrè. Una grande difficoltà è rappresentata dai tempi troppo stretti. Il 4 dicembre, infatti, inizia la corsa ai regali con l’accensione a Milano delle luminarie e a tale giorno mancano solo 18 giorni.
Gli stilisti dovranno lavorare duramente non tanto per l’allestimento dell’albero, quanto per l’ideazione del progetto e la messa in produzione dei decori. E sicuramente un altro problema sarà mettere daccordo tutti gli stilisti per la scelta del posizionamento degli alberi.

Daniela Ciranni