La tv “impegnata” vince: Santoro e Annozero fanno incetta di ascolti

La trasmissione condotta da Michele Santoro, Annozero, ha sbancato il giovedì sera italiano: quasi 6 milioni di telespettatori (5.908.000, per la precisione) con uno share del 22,47%. Il programma di approfondimento politico ha battuto trasmissioni apparentemente più appetibili per il grande pubblico; su tutte Chi ha incastrato Peter Pan?, il baby-show condotto da Bonolis e De Laurentis (con tanto di ospiti come Francesco Facchinetti, Carlo Conti, Alessandra Mastronardi e Marco Mengoni), che e’ stato seguito da 5.523.000 telespettatori, con uno share del 20,98%. A pochi giorni di distanza dal successo clamoroso di Vieni via con me, dunque, i dati Auditel mettono in mostra un dato oramai evidente per tutti: agli italiani non piacciono solo il Grande Fratello o la tv dei culi al vento.

Dato confortante. Proprio pochi giorni fa Renzo Arbore – uno dei pionieri della televisione di qualità, sin dai tempi di Quelli della notte e Indietro tutta! aveva dichiarato di sentirsi rinfrancato dal successo della trasmissione di Fazio e Saviano; in preda ad un giustificato entusiasmo aveva inoltre annunciato solennemente che “un’altra televisione è possibile”. Con buona pace dei disfattisti, che credono che non ci sia più rimedio ai mali del nostro tubo catodico (o meglio, del nostro digitale terrestre). E oltre a Santoro, Fazio e Saviano, c’è un altro paladino che si oppone allo strapotere della televisione di dubbio gusto: si chiama Enrico Mentana e di mestiere fa il giornalista.

Già tempo fa avevamo scritto della sconfitta inflitta dal neodirettore del Tg La7 ai suoi colleghi Minzolini e Mimùn (patroni rispettivamente di Tg1 e Tg5). La crescita del Tg targato Mentana è stata costante, e i dati di ieri lo dimostrano chiaramente: il Tg di La7 delle 20 ieri sera ha ottenuto un nuovo record. L’edizione condotta da Enrico Mentana ha sfiorato il 10% di share media (9,97%) con oltre 4 milioni di contatti (4.019.781) e un picco di ascolti di quasi l’11% (10,93%), con  2,9 milioni di telespettatori. Stiano in guardia allora i tedofori della tv trash e anestetica e, insieme a loro, i giornalisti dalla deontologia discutibile: i cani da guardia della democrazia sono tornati, anche in televisione. E gli italiani, forse, sono meno addormentati di quello che sembrano.

Roberto Del Bove