Sarah Scazzi: la strategia difensiva per Sabrina


Si deciderà entro sabato il destino di Sabrina Misseri, in galera dal 15 ottobre scorso per partecipato al delitto di Sarah Scazzi.

Il pm Mariano Buccoliero e il procuratore aggiunto Pietro Argentino si pronunceranno sull’istanza di scarcerazione presentata dai legali della ragazza, Vito Russo e Emilia Velletri. Sono ben 19 le eccezioni addotte dalla difesa di Sabrina, tra queste ampio spazio alle contraddizioni di Michele Misseri.

Il padre della ragazza aveva confessato di essere l’unico responsabile dell’omicidio di Sarah, poi la chiamata in correità, e ancora l’accusa più grave: “Dormivo quando Sabrina uccideva Sarah“.

Queste sono solo tre delle sette diverse versioni dei fatti che Michele ha confessato agli inquirenti, e per i legali è già abbastanza per descrivere un uomo di cui fidarsi poco.

Al centro di una lunga disputa, poi, vi sarebbe il sospetto abuso di medicinali, a causa dei quali, secondo Valentina e Cosima, rispettivamente figlia e moglie di Michele, l’uomo si stia contraddicendo e stia addossando la colpa a Sabrina. Insomma, deliri detti in preda ad un cocktail di tranquillanti, un abuso che avrebbe portato l’uomo ad avere una visione poco chiara degli avvenimenti, come sostenuto anche dalla psicologa clinica-forense e psicoterapeuta, Cinzia Gimelli. Secondo quest’ultima, l’assunzione di un tranquillante contenente benzodiazepine potrebbe arrecare effetti collaterali quali la poca lucidità della memoria relativamente al delitto.

Contestati, inoltre, anche il presunto depistaggio attuato da Sabrina nei giorni immediatamente successivi al 26 agosto, tra cui le accuse velate o esplicite nei confronti di Giacomo Scazzi, papà di Sarah, o, addirittura, verso la badante del nonno morente. Alcuni vicini, poi, sostengono di aver visto la quindicenne, quella mattina, assolutamente serena, mentre andava al supermarket. Non vi sarebbe stata alcun acredine con la cugina maggiore, quindi, e la ragazzina non era preoccupata o ansiosa come descritta da altri.

Infine, gli avvocati della Misseri contestano duramente la testimonianza fornita da un’amica e cliente della ragazza che, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, ovvero nei momenti in cui Michele Misseri indicava agli inquirenti il luogo in cui Sarah era stata seppellita, aveva parlato con Sabrina, che le diceva: “Papa ha confessato, io sono stata più brava”.

Carmine Della Pia