Sarah Scazzi: per il medico legale non è Michele l’assassino


Per il medico legale impegnato sul caso di Sarah Scazzi, Luigi Strada, non è Michele Misseri ad aver strangolato la ragazzina.

È quanto si evince da una sua relazione presentata oggi al tribunale del riesame, dove ha avuto luogo l’udienza per Sabrina, ancora in galera dopo le accuse del padre.

Questi aveva indicato nella figlia l’unica colpevole in merito al delitto di Sarah, e il medico legale sembra aver trovato prove che escludano un coinvolgimento di Michele.

Quest’ultimo aveva confessato il 7 ottobre di aver ucciso Sarah Scazzi e il 25 dello stesso mese era stato invitato ad indicare le modalità del gesto compiuto per uccidere la nipote. “Gli abbiamo dato un foulard arrotolato come una fune per far sì che simulasse il modo in cui ammazzò Sarah, ma è stata notata una incertezza nelle azioni e un impaccio che mi aveva insospettito fortemente”, afferma sempre il medico legale Strada.

Tale sospetto troverebbe conferma nelle confessioni successive di Misseri, il quale prima aveva chiamato in correità Sabrina, giudicandola complice dell’assassinio, poi le aveva addossato ogni colpa.

La vittima è stata strangolata il 26 agosto, data in cui tutti la davano semplicemente per dispersa, con una cintura dal diametro di 2,5 centimentri: l’oggetto ha lasciato un solco sul collo della ragazzina. Questa morì in due-tre minuti, in seguito ad asfissia per effetto dello strangolamento, avvenuto con l’ausilio di una cintura larga due centimetri e mezzo. “Asfissia acuta, primitiva, meccanica e violenta messa in atto mediante costrizione del collo con una cintura”, scrive Luigi Strada sulla relazione, specificando che l’oggetto aveva, forse, “cuciture laterali”, ed era sicuramente “unisex”.

Infine, non è possibile stabilire se la vittima abbia subito sul serio abuso sessuale: il cadavere, ritrovato solo in seguito alle indicazioni di Misseri, ha trascorso 42 giorni in acqua, per cui non è possibile accertare tracce di altro DNA.

Carmine Della Pia