Sarah Scazzi: Sabrina, “Papà ha confessato, ma io sono più brava”


Sabrina Misseri, a pochi istanti dal ritrovamento del cadavere di Sarah Scazzi, rivelò a una sua amica e cliente: “Papà ha confessato, io sono stata più brava”.

Sarebbe accaduto nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, subito dopo aver appreso dalla tv che il padre, Michele Misseri, aveva indicato il posto in cui la piccola era stata brutalmente seppellita.

È quanto emerso da una testimonianza dell’amica di Sabrina resa agli inquirenti della Procura della Repubblica di Taranto, che tuttora indagano sull’omicidio. Le parole sono scritte, inoltre, nella documentazione presentata al tribunale del riesame, per il quale nel giro di 48 ore si sapranno le sorti della cugina di Sarah: se resterà in carcere o se sarà scarcerata.

I legali della ragazza, Vito Russo e Emilia Velletri, hanno ritenuto tale testimonianza non credibile, e lo hanno affermato proprio ieri, durante l’udienza al tribunale del riesame, dove Sabrina non si è recata, contrariamente a quanto fatto due giorni fa, quando era stato rimandato tutto al giorno successivo.

La posizione della Misseri si aggrava giorno dopo giorno, soprattutto in seguito alle ultime dichiarazioni di Ivano Russo, amico comune delle due cugine. Come confessato lo scorso 20 ottobre, e riportato sui verbali, il pasticciere ventisettenne ricevette le avances di Sabrina, che arrivò a spogliarsi in macchina quando erano appartati. Al rifiuto del ragazzo, la cugina di Sarah reagì ricomponendosi e dichiarandosi d’accordo sul come procedere con la relazione: soltanto una pura amicizia.

Il coinvolgimento di Sarah inizia solo qualche giorno dopo, ovvero quando Claudio Scazzi, fratello della quindicenne, chiede ad Ivano come stesse procedendo il rapporto con Sabrina, lasciando intendere che qualcuno avesse riferito l’episodio. Sabrina, o lo stesso Ivano, aveva confidato l’accaduto alla piccola, come normalmente accade in un rapporto tra confidenti.

L’errore della quindicenne sarebbe stato quello di diffondere la notizia a più persone, provocando l’ira di Sabrina, umiliata sia dal rifiuto, sia dal fatto che notava un avvicinamento sempre maggior tra la piccola cugina e Ivano stesso.

Da quel momento, infatti, le due litigarono sempre più spesso, fino ad una discussione scoppiata la sera prima che la piccola trovasse la morte proprio lì, nella sua seconda casa.

Carmine Della Pia