SBK, Xaus nuovo pilota Honda. Melandri sale sulla Yamaha

Più il tempo passa più i tasselli si stanno mettendo al loro posto. La griglia del mondiale Superbike sta subendo una netta rivoluzione rispetto alla stagione appena conclusa, ma il disegno appare sempre più chiaro. Con i team più importanti già occupati (tra cui i campioni del mondo Aprilia con Biaggi ed Haslam con BMW), mancava solo la coppia di piloti Honda per portare ad un livello già molto avanzato, se non conclusivo, il mercato piloti. Oltre al confermatissimo Jonathan Rea infatti, mancava il nome del pilota che sarebbe salito sulla seconda moto del team Ten Kate. Un ruolo comunque importante, visto che la squadra è una tra le più famosi e performanti nel panorama delle derivate di serie. Alla fine la scelta è ricaduta sullo spagnolo Ruben Xaus, pilota dalla indiscutibile esperienza sia in Superbike che nel motomondiale. Dopo il brutto anno passato in BMW, ora Xaus può di nuovo sorridere e rilanciare la sua sfida.

Inutile notare la assoluta gioia da parte del pilota: “’E difficile per me descrivere quanto sono felice di poter correre con il Team Ten Kate. Ammiro da molti anni la passione e la dedizione che mettono nel mondiale Superbike e rappresentano la vera essenza del campionato. So che posso centrare altre vittorie e porterò tutta la mia esperienza delle corse, maturata correndo con moto differenti, per contribuire al raggiungimento del successo globale del team”. I progetti sono davvero tanti e la Honda ha tutte le carte in regola per tornare assoluta protagonista. Ma vi è anche un’altra squadra giapponese che ha raggiunto un risultato importante: si tratta della Yamaha e del nuovo acquisto Marco Melandri.

Il ravennate infatti è salito sulla sua nuova R1 a Valencia, con l’intento di prendere confidenza e capire come funziona una moto della categoria Superbike. Un test che alla fine si è dimostrato tanto utile quanto positivo: “Mi sono trovato subito bene, la moto è molto potente ma anche maneggevole, mi ha dato l’impressione di essere facile da interpretare, anche se è troppo presto per dare giudizi definitivi.” I tempi su giro sono stati davvero ottimi, a soli tre decimi dalla Pole segnata in questa stagione da Crutchlow. Melandri quindi si candida già come uno dei piloti più pericolosi e veloci per una stagione che si prospetta adrenalinica ed emozionante, proprio come tradizione vuole.

Riccardo Cangini