Simpson serie da record. si farà la 23esima

Dovevano concludere la serie già nel 2008, con il 365° episodio.

Invece, il cartone animato che più ha segnato la tv contemporanea, va avanti. I Simpson non finiscono qui. La Fox infatti ha deciso di realizzare anche la ventitreesima stagione.

Ad oggi de I Simpson sono stati prodotti 468 episodi, ma a quanto riferisce il giornalista Michael Ausiello su Twitter, dobbiamo aspettarcene ancora.

Apparsi nel lontano aprile del 1987 nel Tracey Ullman Show, e solo nel 1989 per la Fox Network, I Simpson si sono imposti al pubblico nonostante le critiche che da più parti hanno ricevuto. Il cartone infatti propone un esempio di tipica famiglia americana, in una tipica cittadina immaginaria (Springfield), ma assolutamente non tipica per la tv dell’epoca. Dissacrante, ironica, cinica, apparentemente priva di moralità, il cartone animato ha offerto l’immagine di una famiglia dissestata e fin troppo realistica: un padre scansafatiche e ottuso (Homer); una madre casalinga apprensiva e frustrata che cerca di sopperire alle mancanze del marito (Marge); un figlio teppista e imbroglione (Bart); una figlia geniale ma sempre sola (Lisa); un’altra piccolissima e spesso dimenticata (Maggie).

Perfino George Bush senior nel periodo in cui fu presidente cercò di osteggiare I Simpson perché la sua politica mirava a “rafforzare la famiglia”, proponendo come modello I Waltons più che I Simpson. Perfino le t–shirts del cartone animato furono bandite da diverse scuole pubbliche degli Stati Uniti.

Ma a nulla servì. Il fascino della famiglia di Springfield ha attratto sempre più fans e premi, fra i quali annovera ben 23 Emmy Awards, il più importante premio televisivo internazionale. Nel 1999 furono definiti dalla rivista americana Time, la miglior serie televisiva del secolo. Lo stesso giornale appena un anno prima aveva proclamato Bart la quarantaseiesima persona più influente del XX secolo, proprio lui, il teppista, il ribelle, che fu al centro di contestazioni da parte di associazioni di genitori che sostenevano quanto lui fosse un pessimo modello per i loro bambini.

Un successo indiscusso dunque, celebrato da premi, un film (I Simpson, uscito nelle sale nel 2007), dizionari che hanno adottato neologismi del cartone (il più celebre è il caso della famosa espressione di Homer “D’oh”, inserita nell’Oxford English Dictionary), eppure anche I Simpson hanno recentemente ricevuto critiche.

Infatti Harry Shearer, doppiatore di personaggi della stessa serie quali Burns, Smithers e Flanders dichiarò di ritenere “le ultime tre stagioni tra le peggiori” (Chris Legget. “Harry Shearer”, Uk Teletext, 04 – 08 – 2004). E alla celebrazione del trecentesimo episodio i fans, chiamati dalla rivista USA Today a stilare una classifica degli episodi preferiti, non inserirono episodi recenti, tanto da essere del 1997 il più vicino a noi.

Ma Matt Groening, il fumettista che ideò i nostri beniamini, non si è fatto influenzare dalle critiche, anzi, per lui proprio nelle ultime serie ha trattato temi nuovi e potuto utilizzare effetti tecnici all’avanguardia.

Che cosa avrà in mente per questa nuova serie? Ma soprattutto, riuscirà a non stancare il suo pubblico affezionato?

Margherita Sanna

I simpson