Bersani: “Sfiducia dopo finanziaria, ma la destra non faccia melina”

Dal quartiere Pietralata di Roma, dove ha dato oggi il via alla grande mobilitazione “porta a porta” che si terrà in tutta Italia i fine settimana del 13, 20 e 27 novembre e che preparerà il campo alla manifestazione nazionale indetta a Roma il prossimo 11 dicembre, il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, ha parlato anche della crisi di governo: «Adesso c’è la mozione di sfiducia e dicono: ‘no, c’è la finanziaria, e voi volete farla saltare’. Non è cosi lo voglio dire: noi – ha detto Bersani – siamo dispostissimi a far votare in Parlamento la sfiducia dopo la finanziaria a condizione che il centro destra non faccia melina sulla legge di stabilità».

«Garantiamo – ha sottolineato Bersani – tempi rapidi ma non si inventino una melina perchè sarebbero loro gli irresponsabili».

Il leader del Pd si è detto convinto della fine del berlusconismo: «Berlusconi adesso deve andare a casa. Di case ne ha, scelga lui, magari la più lontana delle quindici – ha scherzato Bersani – Ora è proprio possibile che se ne vada a casa».

«Lui resiste – ha tuttavia aggiunto il segretario – avremo settimane di combattimento. Ma cominciamo a dirci che siamo arrivati al punto. E se ci siamo arrivati, non è per le case a Montecarlo, dove il bue dà del cornuto all’asino in quanto a case, non è per il protagonismo di questo o quel leader di centrodestra, ma perché questo governo non è in grado affrontare i problemi del Paese. Per due anni – ha spiegato Bersani – questo centrodestra si è avvitato sui problemi di una persona sola: lui. Per questo il centrodestra si sgretola e lascia Berlusconi in un vuoto d’aria. Sono gli stessi motivi che diciamo da due anni, ricordiamolo a chi ci fa le pulci».

Quanto alla mozione di sfiducia annunciata oggi anche dal leader dell’Udc Pierferdinando Casini, Bersani ha detto: «Per ora mi risulta depositata solo la nostra. Quando depositeranno le altre valuteremo».

Il leader democratico ha infine ribadito l’invito alla manifestazione dell’11 dicembre: «Avevamo valutato altre ipotesi, ma viste le adesioni che ci arrivano da tutta Italia – ha concluso Bersani – abbiamo deciso di fare la manifestazione dell’11 dicembre a piazza San Giovanni. Da lì deve partire il risveglio del Paese».

Raffaele Emiliano