Bookout: quando a Pisa è di scena l’altra editoria

 

Arriva nella cornice della bella città di Pisa, da ieri fino alla giornata di domani 14 novembre, la prima fiera del libro dedicata esclusivamente all’omosessualità: “Bookout“, questo il nome della rassegna che avrà luogo presso la Stazione Leopolda, offre al pubblico una vasta gamma di proposte tra cui si annoverano saggi,fumetti, romanzi, libri d’antiquariato, conferenze sul mondo lesbico, gay, bisessuale e trans. E così, in un paese nel quale lo stereotipo sembrava aver preso corpo nelle parole di chi sosteneva fossero meglio “le belle ragazze che essere gay“, diventa, il Bookout, un simbolo della lotta al pregiudizio come ha spiegato lo stesso presidente di Arcigay Pisa Marco Michelucci reputando ormai i tempi maturi affinchè letteratura e saggistica trattino e diffondano le vite e le storie dell’altro lato dell’editoria.

Il genere Lgbt (lesbo-gay-bisex-trans) è arrivato in Italia circa quindici anni fa con la nascita della casa editrice “Il dito e la luna“, creata appositamente per la pubblicazione di libri di narrativa e saggistica lesbica, femminista , gay e transgender; a questa prima iniziativa ne sono seguite poi tante altre come ad esempio la Zoe Edizioni o la Edizioni Libreria Croce che si sono prese il compito di portare alla conoscenza di tutti quella che è una fetta di letteratura oggi molto consistente sul mercato italiano e che viene oggi trattata anche da case editrici note: basti pensare, esempio tra tanti, a “Le favole non dette” di Vladimir Luxuria, edito dalla Bompiani.

Bookout, promosso da Arcigay Pisa e con il contributo del Cesvot, il Centro servizi volontariato Toscana, rappresenta un evento a dir poco unico nel campo letterario ed editoriale italiano ed anche internazionale in quanto è la prima volta che arriva nella penisola una fiera dedita completamente a testi che indagano l’orientamento sessuale o raccontano l’identità di genere. E difatti, secondo quanto ritenuto dagli organizzatori, la tre giorni di Bookout sarà un’iniziativa importante anche come punto di incontro e discussione tra i lettori e gli autori che, grazie alle loro opere, hanno permesso di ampliare e volgere lo sguardo anche all’altra editoria e darle parola e voce in capitolo.

Rossella Lalli