Calabria: a rischio allagamento area archeologica Sibari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:38

Si teme per un altro importante sito archeologico del meridione. Sembrerebbe che Sibari, l’antica città della Magna Grecia, ora frazione di Cassano Ionio, rischi veder allagato il suo prezioso sito archeologico.
Il sito archeologico di Sibari ha dovuto lottare con l’acqua fin dai primi tentativi di condurre studi archeologici. Gli scavi erano limitati in estensione e profondità a causa del terreno acquitrinoso e dalla falda affiorante che richiedeva un consistente supporto tecnico per l’aspirazione e il drenaggio dell’acqua. Sibari oggi sembra tornare indietro di un secolo. In questi giorni la Direzione del polo archeologico di Sibari ha espresso formale timore per l’allagamento dell’area a causa, a quanto sembra, dell’ostruzione dei molti canali che sono serviti alla bonifica. Così conferma Gianluca Gallo, sindaco di Cassano Ionio e consigliere regionale della Calabria: ”Il pericolo che il parco archeologico di Sibari finisca sott’acqua, per la mancata manutenzione dei fossi di scolo della zona e per la vicinanza al fiume Crati, e’ reale. Abbiamo gia’ sollecitato il Consorzio di bonifica ad adoperarsi per risolvere le situazioni di maggior rischio, ma e’ chiaro che se su Sibari non vi saranno investimenti seri da parte del Governo, non potra’ mai esservi un concreto sviluppo dell’area”.

Tutta Italia ha avuto sotto gli occhi gli effetti che le infiltrazioni d’acqua in un monumento storico hanno avuto a Pompei. Ora si preannuncia un possibile danno analogo alla città romana di Copia ( soprastante alle due città Sybaris arcaica e Thourioi) e alla grande Plateia, alle terme e alle tabernae e allo “scalo di alaggio”, riconducibile al IV a.c.. Il tutto a partire da una documentata mancanza di manutenzione, che sembrerebbe protrarsi da anni ed esser stata “tamponata” da un eccezionale intervento comunale.

Il bilancio della gestione del sito di Sibari sembra dunque patire di una strutturale mancanza di fondi. “I fondi che abbiamo a disposizione ci consentono solamente di poter effettuare la pulizia ed il diserbo dell’area. Sono invece inesistenti i fondi per effettuare i restauri” commenta la soprintendente per i beni archeologici della Calabria e direttrice del Museo e degli scavi di Sibari, Silvana Luppino.

Giulia Antonini

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!