Comuni, Alemanno fiducioso su Patto di stabilità

Intervenendo a Padova per la giornata conclusiva dell’Assemblea nazionale dell’Anci, il sindaco di Roma e presidente del Consiglio nazionale dell’associazione, si è mostrato fiducioso in merito al Patto di stabilità su cui in precedenza aveva espresso non poche perplessità.

Sul Patto ”sono stati trovati ulteriori 360 milioni, che si aggiungono ai 480 già messi a disposizione a favore dei Comuni. Per questo motivo il picco massimo dei tagli ai Comuni, se ne sarà verificata la possibilità, potrebbe passare dall’11 all’8%” ha riferito Alemanno all’Assemblea. Il primo cittadino della capitale ha tuttavia precisato che ”il subemendamento alla legge di stabilità proposto dall’Anci non è stato accolto, insieme con tutti gli altri subemendamenti. Nonostante ciò – ha sottolineato Alemanno – si sta studiando la possibilità di stanziare queste nuove risorse per via amministrativa, attraverso decreti ministeriali. E’ in corso una verifica per giungere a questa soluzione”.
Gli ulteriori 360 milioni che potrebbero essere utilizzati per alleggerire i tagli imposti ai Comuni sono stati reperiti dallo stesso comparto che insiste sul Patto di stabilità: ”I Comuni commissariati – ha spiegato il sindaco di Roma – non rientrano nella somma di 2,9 miliardi che insiste sul Patto: per questo si sono liberati questi ulteriori 360 milioni”.

Alla presenza del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, invitato all’Assemblea, Alemanno ha evidenziato che ”queste risorse, sommate a quelle precedenti, potrebbero già essere una buona base per un Patto di stabilità più intelligente, che per il 2011 ci dia anche maggiore respiro”.

A ciò va aggiunta la possibilità dello sblocco delle addizionali. ”Non si capisce il motivo per cui non venga accolta questa richiesta – ha insistito Alemanno – anche perché è evidente che i sindaci non si metterebbero a giocare sulla pelle dei cittadini con questo strumento”.

Tuttavia, questi due soli aspetti ”potrebbero già costituire un primo e importante segnale per i Comuni: per questo – ha concluso il primo cittadino capitolino rivolgendosi a Brunetta – invito il Ministro a farsi portatore presso il governo di queste due possibilità di dare una boccata di ossigeno agli amministratori”.

Raffaele Emiliano