G20, Draghi: siamo a metà strada sulla riforma della finanza

Il governatore della banca d’Italia, Mario Draghi, durante il G20 di Seoul ha parlato della riforma finanziaria: “I leader hanno riconosciuto che la parte finanziaria è l’area dove c’è stato maggior progresso nei mesi passati, progresso che si concretizza nel piano di lavoro dei mesi a venire”.

Secondo Draghi “l’industria dei servizi finanziari non è più quella di due anni fa, grazie ad uno sforzo senza precedenti di cooperazione internazionale”. Ma il cammino non è certo concluso: “Siamo a metà strada, perché ora bisogna tradurre le nuove regole in leggi. Le differenti giurisdizioni, i governi, i legislatori devono adottare queste regole, ed ho chiesto ai leader del G20 il loro sostegno per andare avanti nel processo di riforma”.

In poco più di dodici mesi il board che riunisce ministeri, banche centrali e organismi di controllo dei mercati dei paesi G-20 ha messo a segno un obiettivo decisamente consistente: il gruppo di regolatori, nel quale, com’è stato notato, gli Stati Uniti dispongono soltanto di un voto su venti (una governance che permette all’Europa una voce più robusta rispetto a quella che ha in altri organismi internazionali) ha infatti dato corpo alla riforma di Basilea 2 attraverso la definizione di regole più rigorose su capitale e liquidità da introdurre tuttavia con grande gradualità per minimizzare gli effetti prociclici. Il G-20 di Seul dovrà ora apporre il suggello finale alla nuova regolamentazione che persegue il rafforzamento patrimoniale delle banche perché in futuro non si ripetano crisi finanziarie così virulente come quella che abbiamo vissuto nel 2007-2008.

Stefano Bernardi