In teatro La Ciociara di Ruccello. Nuova regia per Roberta Torre

Dal 15 gennaio prossimo il Teatro Bellini di Napoli metterà in scena “La Ciociara” di Roberta Torre. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo romanzo di Annibale Ruccello, racconta le vicende di Cesira e Rosetta dopo quel lungo e commosso abbraccio, pieno di dolore e lacrime, con cui termina lo straziante film di Vittorio De Sica che, tratto dal libro di Alberto Moravia, valse l’Oscar ad una splendida Loren, allora ventisettenne. Protagonisti dello spettacolo teatrale Donatella Finocchiaro e Daniele Russo.

Una nuova esperienza per Roberta Torre fine regista di pellicole d’autore come “Tano da morire” e “Sud Side Stori”. L’avevamo lasciata qualche mese fa a Venezia, sove aveva presentato il suo ultimo lavoro: “Baci mai dati”; ora la ritroviamo con una nuova avventura in un ambito mai esplorato finora: la regia teatrale. Ancora una volta una letteratura ragionata si fa base di un ambizioso progetto di sceneggiatura, teatrale questa volta.

E’ importante sapere, per non prendere sottogamba il sequel, che il libro di Ruccello, su cui poggia la sceneggiatura, sembra aver ricevuto l’apprezzamento del grande padre Moravia. E’ la stessa regista a spiegare le motivazioni che l’hanno fatta appassionare al progetto al punto da esporsi al grande pericolo di un pubblico pieno di aspettative: ”Un testo di straordinaria contemporaneità. Ci sono una madre e una figlia legate da una profonda violenza ma ci sono anche molte altre storie. Ad esempio quella del ritorno al conformismo dopo una tragedia. Dopo una guerra. Come se nulla fosse. Proprio questo mi e’ apparso come quello che stiamo vivendo oggi ed e’ stato il motivo di maggior attrazione di questa storia. La violenza subi’ta dalla giovane figlia mi e’ sembrata quella di ogni donna in ogni guerra e in ogni giorno. L’idea geniale di Ruccello e’ spingersi a guardare il ‘dopo’ la vicenda quando ormai la guerra e’ lontana e si e’ tornati alla normalita”.

“La Ciociara” della Torre mette già l’acquolina in bocca a tutti quegli appassionati di teatro che adorano sperimentare, far accozzare le categorie e rilegger i personaggi.

Giulia Antonini