Rai, Verro: “Sarebbe stato meglio non far partire ‘Vieni via con me'”

E’ ancora polemica sul direttore generale della Rai, Mauro Masi, e sul suo veto alla partecipazione del segretario del Pd Pierluigi Bersani e del leader di ‘Futuro e Libertà’ Gianfranco Fini alla fortunata trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano, ‘Vieni via con me’, durante la quale i due esponenti politici saranno chiamati a tenere un doppio monologo su cos’è la destra e cos’è la sinistra. Masi vuole persino portare il caso al Cda, dopo la batosta ricevuta ieri dal direttore di Raitre, Paolo Ruffini, che si è detto invece favorevole alla partecipazione di Fini e Bersani al programma.

“Meglio prevenire che curare. Se non c’è un rapporto di fiducia, certe trasmissioni non si fanno partire” commenta intanto il consigliere Rai di maggioranza Antonio Verro intervistato dal ‘Corriere della Sera’. “Io sono per il buonsenso. Bisognava stare attenti con Fazio e Saviano – dice Verro – e mettere lo stop ai politici prima che il programma prendesse il via”. Il consigliere di maggioranza critica anche la partecipazione al programma, lunedì scorso, del leader di ‘Sinistra Ecologia e Libertà’ Nichi Vendola, e il suo elenco di tutti i modi (offensivi) in cui si dice ‘gay’. “Anche lui ha avuto la sua bella vetrina…”, dice Verro. Il consigliere ammette che è ormai  impossibile bloccare la presenza di Fini e Bersani in onda.  “Ormai, se vogliono portarli in tv lo faranno. Ma lo spettacolo non è bello: Ruffini che provoca strumentalmente Masi, Masi smentito da Ruffini…“. Sarebbe sempre meglio, secondo Verro, “evitare di mostrare i muscoli”, perché “non si risolvono i problemi con il braccio di ferro”. Inoltre “milioni di cittadini in questi giorni cercano proprio attraverso la Rai di comprendere cosa accade nel Paese, e noi dobbiamo offrire in ogni cornice un’informazione corretta ed equilibrata”.

Raffaele Emiliano