Roma: Video poker in Metro. Polemiche sul sindaco

E’ stato il free press capitolino “Leggo” a denunciare la presenza di slot machine e macchinette di video poker a due passi dalla banchina della Metro di Roma. Una notizia che ha fatto subito il giro della città (e non solo), suscitando incredulità e preoccupazione. Secondo il quotidiano, infatti, le stazioni della linea B della metropolitana sarebbero state invase da apparecchi che avrebbero trasformato le zone antistanti i binari in un casinò sotterraneo, accessibile a tutti.

Ma chi ha autorizzato l’installazione delle macchinette di gioco d’azzardo nelle stazioni della metropolitana romana? Il sindaco Gianni Alemanno cade dalle nuvole: “Non è possibile che in luoghi di transito pubblico – ha commentato – ci siano dei video poker, quindi ora vedremo come fare ma è mia intenzione levarli tutti. Contatterò subito l’amministratore delegato di Atac (l’agenzia che gestisce i servizi pubblici della città, ndr) – ha assicurato il primo cittadino – per capire da dove nasce questa iniziativa che mi sembra piuttosto impropria“.

Mai nei contratti siglati con i locatari, alcuni dei quali stipulati in epoche assai lontane – ha precisato, dal canto suo, l’Atac – si è fatto riferimento all’installazione di macchinari per il gioco d’azzardo nei locali dati in locazione”. E allora? L’unica risposta possibile è al momento quella rappresentata dall’incontestabile presenza di decine di macchinette “underground”, che vengono raggiunte – con grande facilità – da gruppi di ragazzini, creando i presupposti per una potenziale emergenza sociale.

“E’ l’ennesimo scivolone sul fronte sociale e culturale della Roma targata Alemanno – ha tuonato il consigliere del Pd di Roma Capitale, Massimiliano Valeriani – L’Atac non dovrebbe gestire casinò ma il trasporto pubblico locale”.

“Si tratta di una grave disattenzione – hanno rincarato il capogruppo del Pd in Campidoglio, Umberto Marroni, e il vice-presidente Fabrizio Panecaldo – che mostra il livello di confusione e disordine che regna nelle aziende comunali”.

Ma il commento più pungente è stato quello di Enzo Foschi, consigliere democratico della Regione Lazio: “Alemanno è riuscito a far installare decine di video poker nelle stazioni della Metro B – ha notato – Ora mancano solo i negozi di sexy shop a fianco delle banchine. Ma Alemanno – ha concluso – ci regalerà anche questa perla”.

Maria Saporito