Sampdoria, Cassano presenta la difesa e Garrone guarisce dalla “cassanite”

Il caso Cassano non si ferma più e oggi, mentre Antonio Cassano era impegnato ad allenarsi nella palestra casalinga che ha allestito a casa sua, sul Lungomare di Quinto al Mare di Genova, i suoi legali hanno depositato nella Segreteria di via Rossellini della Lega Calcio la difesa: gli avvocati Conte e Zuccheretti del foro di Roma pare abbiano presentato dei documenti che chiederebbero, su indicazione del giocatore, una maximulta e nulla più.

Con il deposito dell’atto si apre definitivamente la seduta del Collegio Arbitrale composto dagli arbitri Fazzo per la Sampdoria e Macrì per il calciatore barese: questi si incontreeranno in Lega lunedì per la nomina del presidente del collegio, che qualora non dovesse essere deciso verrà estratto a sorte tra i dieci presidenti a disposizione. Una volta trovato il presidente arbitrale si procederà con la convocazione delle due parti, Cassano e Garrone con i rispettivi legali, indicendo una riunione durante la quale si tenterà la riconciliazione. Nel caso in cui questa non fosse possibile, come Garrone lascia trasparire nelle ultime ore, si procederà ad una seduta con eventuali testimoni del fatto, come in un regolare processo. Successivamente il collegio avrà 60 giorni di tempo per decidere, 30 se verrà ammesso il rito accelerato (art. 23-bis della legge n. 1034/1971 del TAR, introdotto dall’art. 4 della legge n. 205/2000 e valida per tutti i processi amministrativi): si parla quindi di trovare una soluzione per l’anno che verrà e non prima, senza dimenticare che nel mezzo capiteranno le vacanze di Natale.

Nel frattempo Riccardo Garrone è intervenuto a Radio Babboleo dove gli hanno chiesto come si sta sviluppando il contezioso con Cassano. La replica del patron della Sampdoria è stata abbastanza fredda e, tral’altro, abbastanza sbeffeggiatoria: Giorni fa ero alla ricerca di un farmaco, perché ero affetto da una forma di influenza che si chiamava “cassanite”, però ora sto meglio: sono guarito”. Una battuta che probabilmente non piacerà a Cassano e ai tifosi doriani che sicuramente capiranno che la situazione non è delle migliori.

Intanto la squadra non sta rendendo più come qualche tempo fa: giovedì è arrivata una pesante sconfitta contro la penultima in classifica, il Parma, ed è mancato completamente il gioco in campo. La qualificazione al turno successivo dell’Europa League è anch’esso in bilico e la partita col PSV Eindovhen si avvicina sempre più con la squadra di Di Carlo obbligata a vincere per poter sperare in un futuro migliore.

Mario Petillo