vacanze all’estero: come non farsi fregare

Tra gli inconvenienti delle vacanze all’estero, il più frequente è quello di spendere tanti soldi e nel modo sbagliato. Capita spesso, purtroppo, di adocchiare il forestiero e spennarlo prima ancora che lui possa accorgersene (il nostro Paese è proprio uno di quelli in cui le trappole “incastra-straniero” funzionano a meraviglia) così, se non volete cadere vittima di truffe o di servizi pagati cari ma affatto efficienti, è bene partire informati di tutto ciò che potreste incontrare per evitare di essere colti di sorpresa.

Una regola fondamentale è quella di leggere bene il listino prezzi prima di entrare in qualsiasi trattoria, pizzeria o ristorante. Qualora non fosse esposto, potete tranquillamente chiedere il menù, è infatti obbligo del ristoratore informare preventivamente i clienti circa prezzi del suo ristorante, solo allora potrete decidere se accomodarvi al tavolo o fare un altro giro di ricognizione. Solo quando avrete un’idea chiara dei costi, dei servizi e dei piatti che offrono i vari locali sarà il momento giusto per sceglierne uno ma le avvertenze non terminano certo qui. Attenzione a cosa ordinate e alle quantità richieste che dovranno essere le stesse a piatto servito ma fate ancora più attenzione al vino. È bene chiedere sempre la carta dei vini in cui sono indicate le varie bottiglie con il relativo prezzo e diffidare dal cameriere se vi propone il “vino della casa”, non essendo presente nel menù non potete sapere quanto verrà a costarvi, talvolta basta un bicchiere di rosso per gonfiare in maniera esorbitante il conto.

Se volete noleggiare un’auto vale sempre la solita regola della ricognizione; non affidatevi al primo noleggiatore che incontrate e non fidatevi nemmeno di quelli suggeriti dal vostro albergatore, nella maggior parte dei casi il consiglio non è del tutto spassionato ma nasconde degli interessi. Quando avrete scelto il “rent a car” più convincente, leggete con cura i documenti che vi farà firmare e accertatevi che il veicolo sia assicurato o rischierete di pagare voi anche il minimo graffio della carrozzeria.

Per tutto il resto serve solo un po’ di accortezza che non significa vivere la vacanza con il terrore di essere truffati altrimenti si rischia di non divertirsi e questo sarebbe un peccato nonché un vero spreco di soldi.

Valentina Bauccio