Asilo Pinerolo: rito abbreviato per le indiziate, ma si parla di calunnie


Previsto il rito abbreviato per le tre maestre indagate di violenza ai danni dei bimbi di Pinerolo.

L’asilo Il paese delle meraviglie è stato sequestrato giovedì scorso in seguito all’ordinanza del gip Alberto Giannone, ma anche le indagate, Francesca Pamfili, Elisa Griotti e Stefania Di Maria intendono denunciare a loro volta: per calunnia e abbandono di minori.

Si professano innocenti, infatti, e dichiarano guerra alle tre socie che hanno divulgato la notizia che le ha rese, a tutto il paese, delle streghe carnefici. Queste sono assediate, inoltre, da minacce di morte e mail minatorie, così hanno rinforzato la difesa: a rappresentarle l’avvocato Mirella Bertolino e il professor Mauro Ronco, già presidente dell’Ordine degli avvocati.

Sono in molti, d’altra parte, a non voler gettare fango prima del tempo necessario: lo stesso procuratore capo insiste sul non additare esclamando “Asilo degli orrori”, in quanto potrebbe trattarsi certo di “mancata assistenza, ma non episodi di cruda violenza”. Ci si riferisce, in particolare, ai video diffusi.

“Come Procura avevamo l’obbligo di verificare la fondatezza delle accuse che da mesi si stavano addensando su quella scuola”, spiega, “Lo abbiamo fatto senza cedere all’emotività: sequestrando l’asilo per evitare la reiterazione degli eventuali maltrattamenti e indagando a piede libero le tre responsabili, tutte incensurate. L’asilo sarà comunque riaperto. Abbiamo raggiunto un accordo con il Comune”.

In merito alla scarsa professionalità con cui le maestre svolgevano il proprio lavoro, si fa strada anche un’altra ipotesi segnalando le lesioni riportate da una bimba che frequentava l’asilo. L’avvocato Luigi Saluzzo ha riferito: “La piccola presentava non una ma oltre dieci morsicature sul volto e sul braccio, alcune erano particolarmente profonde e lasciavano evidenti segni di escoriazione. E’ successo durante il riposo pomeridiano. In quanto tempo è ragionevole pensare che una bimba possa dare oltre dieci morsi? E in quel tempo presumibilmente non breve dove erano gli addetti alla sorveglianza? Quelle lesioni non possono essere state provocate in una sola occasione”.

Carmine Della Pia