Berlusconi attacca giornali e Rai

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:36

Oggi, intervenendo telefonicamente alla convention del Pdl a Milano, Berlusconi sferra un nuovo attacco.
Il premier è sicuro che il governo “otterrà la fiducia sia a Palazzo Madama che a Montecitorio.
E rilancia un’ipotesi introdotta dal Ministro Ignazio La Russa: “Se così non fosse, credo che dovremo andare di nuovo a votare solo per la Camera“.
E chiede un nuovo premier e elezioni.
E avverte “che c’è una mozione già presentata alla Camera. Per cui è chiaro che, per un criterio minimale di correttezza istituzionale, bisogna partire da lì”.
“Mi auguro che Berlusconi non ci costringa al voto – chiarisce il punto Casini -. Una campagna degli stracci che duri cinque mesi, e che presumibilmente darà gli stessi risultati che abbiamo oggi in Parlamento, sarebbe una perdita di tempo che non ci possiamo consentire”.

E’ possibile quindi, per la prima volta, che gli italiani siano chiamati a votare ad “elezioni parziali”, ovvero per eleggere una sola delle due Camere.

L’intervento del premier, tanto per cambiare, si è concentrato anche sugli attacchi ai giornali e alla Rai,  è una cosa indegna avere una tv pubblica di questo tipo. La maggioranza degli italiani è con noi e non si lascia turlupinare dai programmi Tv offensivi che paghiamo tutti noi. E’ una cosa indegna avere una tv pubblica di questo tipo“.
Quanto ai giornali, Berlusconi ribadisce l’invito: “Non leggeteli, fanno pubblicità a una politica partitocratica che ragiona o sragiona come se gli elettori non esistessero. Ma esistono, e sono per il 60% con Silvio Berlusconi“.

Berlusconi quindi alla carica, ormai è questione di vita o di morte, la sicurezza di vincere le elezioni non è più così salda, nemmeno la possibilità di andare alle elezioni scongiurando un governo tecnico. Lo fa con i suoi soliti attacchi, come chi ridotto all’angolo spara su tutto ciò che si muove.

A lui risponde Casini, “non ci costringa a perdere tempo”.

Non dobbiamo dimenticare infatti, che una campagna elettorale dura del tempo, e l’Italia in piena crisi, con dati preoccupanti dall’economia, da Bankitalia, dall’Istat, non può permettersi.
Soprattutto se una campagna elettorale deve essere condotta tra litigi e minacce, tra scontri che non danno un’immagine trasparente della politica Italiana.
Tutti ci guardano, l’intera Europa, ma soprattutto gli investitori esteri.

Matteo Oliviero

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