Fazio apre a Berlusconi: è il benvenuto a “Vieni via con me”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:12

“Abbiamo invitato Bersani e Fini perché rappresentano destra e sinistra. Se poi vuol venire anche il presidente del Consiglio, è il benvenuto, penseremo a un elenco anche per lui”. Così il conduttore di “Vieni via con me“, Fabio Fazio, in un’intervista a “La Repubblica“, è intervenuto oggi sulla querelle causata dalla presenza di Gianfranco Fini e Pier Luigi Bersani, prevista per domani sera negli studi di Rai3.

Una presenza fortemente osteggiata dal dg della Rai, Mauro Masi, insolentito dalla mancata convocazione – da parte degli autori e dei conduttori di “Vieni via con me“- di altri esponenti politici. “Se venisse il presidente del Consiglio – ha ripreso Fazio nel suo ragionamento – sarei felice. Certo bisognerebbe trovare un elenco adatto a lui, che lo racconti e lo descriva. Come Nichi Vendola, con l’elenco che lo riguardava, con la sua specificità. Ci devo pensare un attimo – ha preso tempo il conduttore – però se Berlusconi viene a leggere la sua lista va benissimo”.

Poi ha difeso la scelta che ha causato tanto scompiglio: “Stiamo facendo un programma – ha spiegato Fazio – in cui, attraverso gli elenchi, si racconta l’Italia, e la politica è fondamentale per raccontare un Paese. Fini è l’uomo che sta parlando di rifondare la destra, è vero, ma quale altro politico che viene dall’Msi fa il presidente della Camera? E’ un leader, come Bersani – ha notato il conduttore di Rai3 – Erano gli unici che potevano venire, e avranno tre minuti a testa per poter raccontare i valori culturali di destra e sinistra. La sorpresa, semmai – ha evidenziato il padrone di casa di “Vieni via con me” – è che vengano, accettando il linguaggio del reading”.

E sulle reazioni (all’interno della Rai) seguite alla messa in onda della prima puntata: “Da una parte c’è la pigrizia di interpretare qualunque novità – ha detto Fabio Fazio – e dall’altra, come dice Verro (Antonio Verro, consigliere Rai di maggioranza, ndr), manca l’adesione, non c’è convinzione. Il successo in termini di ascolti è importante per l’azienda. Anziché  le critiche mi aspettavo l’orologio della Rai, e quando non l’ho avuto – ha scherzato il conduttore – ho capito che era un brutto segno. Però – ha concluso – i complimenti del presidente Garimberti mi hanno fatto molto piacere“.

Maria Saporito

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