La Venere di Morgantina: la lunga strada verso casa

Dopo anni Venere di Morgantina tornerà finalmente in Sicilia. E’ dal 1988, quando il Getty Museum di Malibu l’ha acquistata da un gruppo di tombaroli, che la statua non fa ritorno a casa. Ora proprio il museo statunitense ha deciso di far tornare la Venere in Italia: “unica” richiesta è che riceva un’adeguata collocazione.

Ora quel che si chiede all’Italia, appunto è che la statua fidiana abbia una sede appropriata al suo valore e il Getty Museum di Malibu sembra compiere un’attento controllo sul progetto che consentirà il rientro in Italia e la sistemazione della Venere, per nulla avaro di critiche e segnalazioni.

1.5 milioni di euro sono stati stanziati dal MiBAC per questo scopo: dopo esser stata divisa in tre parti, la statua si metterà in viaggio per poi essere ricostruita, in gennaio, da un esperto; La Venere sarà collocata sopra un piedistallo antisismico, poggiato a sua volta su terreno testato per la sua tenuta ai terremoti, nel Museo di Aidone.
L’assessore regionale ai Beni culturali della Sicilia, Sebastiano Missineo, rassicura sullo stadio dei lavori preparatori: ”La casa c’e’: bisogna solo definire la sistemazione all’interno del Museo: stiamo valutando se allestire una sala provvisoria oppure predisporre un nuovo padiglione”. Sembra tuttavia che vi siano alcuni malcontenti relativamente al paese Aidone, che, si lamenta,  non sarebbe servito da un servizio autobus adeguato e possiederebbe strade non sono ottimali all’accoglienza dei visitatori. Attendiamo gli esiti di questa collaborazione della “diplomazia artistica”, durante la quale l’Italia deve muoversi con serietà.

Giulia Caterina Antonini