Serie A, Palermo-Catania 3-1: nel segno di Pastore. L’argentino sigla una tripletta

Era in dubbio alla vigilia, è stato il mattatore del derby siciliano: è stato questo lo strano weekend di Javier Pastore. Il fuoriclasse argentino del Palermo, recuperato in extremis dal tecnico Delio Rossi, risolve praticamente da solo la pratica Catania siglando un’incredibile tripletta che permette ai suoi di portare a casa tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato. Il Catania, pur perdendo piuttosto nettamente, ha giocato un buon match sfiorando nel primo tempo anche il meritato vantaggio.

PRIMO TEMPO – In avvio di gara Delio Rossi può sorridere per il recupero lampo di Pastore che viene regolarmente schierato dall’inizio al posto di Maccarone che si accomoda in panchina. Decisamente numerose, invece, le novità di Giampaolo nell’undici iniziale del Catania: rispetto alle previsioni della vigilia, l’ex tecnico del Siena manda in panchina Alvarez, Izco e Carboni ed inserisce Marchese in difesa, Delvecchio come schermo davanti alla difesa ed il brasiliano Martinho alle spalle di Maxi Lopez. L’avvio è blando e la prima occasione arriva al 12′: Maxi Lopez si libera bene al limite di Munoz e lascia partire un sinistro che, però, non inquadra lo specchio della porta difesa da Sirigu. Il Catania sembra più in palla del Palermo ed al 21′ i rossoblu vanno per due volte vicinissimi al vantaggio: prima Gomez irride Bovo e calcia di sinistro trovando la pronta respinta di Sirigu e poi Maxi Lopez, fiondatosi sulla ribattuta del numero uno rosanero, calcia incredibilmente alto da una manciata di metri dalla porta. La risposta del Palermo è pressochè immediata: al 25′ Miccoli trova su punizione il solitario Migliaccio (scattato però in offside) che di testa dal limite dell’area piccola grazia Andujar spedendo incredibilmente al lato. Due minuti dopo è ancora Maxi Lopez a far venire i brividi al popolo rosanero: Gomez fa venire il mal di testa a Balzaretti prima di far partire un cross preciso per il biondo attaccante argentino che si avvita e di testa scheggia la traversa a Sirigu battuto. La partita si accende ed al 32′ Andujar è miracoloso con un volo plastico sotto l’incrocio a togliere il pallone dal sette su una saetta di sinistro di Miccoli. Il portiere argentino, però, deve inchinarsi un minuto dopo: cross da sinistra di Balzaretti per l’accorrente Pastore che di testa insacca nell’angolo alla destra dell’estremo difensore rossoblu il gol del vantaggio palermitano. Il Catania accusa il colpo, il Palermo controlla e la prima frazione termina senza nessun altro sussulto sul punteggio di 1-o in favore del Palermo.

SECONDO TEMPOLa ripresa, cominciata con Izco al posto di Delvecchio, parte in modo a dir poco scoppiettante: passano pochi secondi e sugli sviluppi di un corner, Terlizzi è più lesto di tutti a piombare sul pallone e a trafiggere Sirigu di destro per l’1-1 ospite. Fischio d’inizio e sul capovolgimento di fronte ancora Pastore servito da Miccoli lascia partire un destro in diagonale sul quale Andujar non pare proprio impeccabile. Doppietta del ‘flaco’ ed immediato nuovo vantaggio del Palermo. Gli animi si placano anche se al 54′ ci prova Miccoli ma il destro da fuori dell’attaccante salentino è masticato e termina lentamente sul fondo. Al 58′ Ilicic rischia di far venire giu lo stadio con un sinistro a giro dal limite ma il mancino del giocatore sloveno sfiora soltanto il palo alla destra di Andujar. Il Catania torna a farsi vivo al 61′ con un’ottima percussione di Martinho conclusa, però, con un destro debole del brasiliano facilmente controllato a terra da Sirigu. Entra Maccarone al posto dell’esausto Miccoli e l’attaccante ex Siena spreca due volte in un minuto la palla del 3-1: al 67′ servito sul filo del fuorigioco da Ilicic grazia Andujar provando un pallonetto murato dal portiere argentino mentre un minuto dopo, sull’ennesimo spunto di uno scatenato Pastore, non trova la porta da un paio di metri da Andujar calciando incredibilmente al lato. Il Catania non è però domo e al 76′ va vicinissimo al nuovo pareggio con Izco che, servito splendidamente da Ricchiuti, calcia di destro a botta sicura trovando la sfortunata opposizione della traversa. Due minuti dopo è Ricchiuti di testa su corner ad impegnare Sirigu che si fa trovare pronto a mettere in corner il tentativo dell’ex giocatore del Rimini. La pietra tombale sul match la mette ancora una volta Javier Pastore: la stella argentina conclude la sua splendida giornata siglando all’85’ la tripletta dopo un’ottima percussione di Maccarone culminata nell’assist al trequartista sudamericano tutto solo in area di rigore catanese. A partita ormai chiusa, esce fra gli applausi di tutto il Barbera il numero 27 rosanero sostituito da Goian. Non succede più nulla fino alla fine ed il Palermo vince 3-1. I rosanero salgono a quota 17 punti al settimo posto a ridosso della Roma sesta. Il Catania, invece, resta a quota 14 punti nel gruppone di media classifica e pensa al prossimo fondamentale incontro salvezza, quello contro il Bari della prossima settimana.

(4-3-2-1) – Sirigu; Balzaretti, Bovo, Munoz, Cassani; Migliaccio, Bacinovic, Nocerino; Ilicic (92’Kasami), Pastore (86’Goian); Miccoli (63’Maccarone). A disposizione: Benussi, Darmian, Rigoni, Garcia. Allenatore: Delio Rossi

(4-1-4-1) – Andujar; Marchese, Terlizzi, Silvestre, Potenza; Delvecchio (46’Izco); Gomez (59’Ricchiuti), Martinho (84’Antenucci), Biagianti, Mascara; Maxi Lopez. A disposizione: Campagnolo, Alvarez, Llama, Sciacca, Antenucci. Allenatore: Marco Giampaolo.

RETI: 33′, 47′ e 85′ Pastore (P), 46’Terlizzi (C)

AMMONITI: Bacinovic (P), Mascara (C), Munoz (P)

ESPULSI: Nessuno

Francesco Maisano