Berlusconi: “Si andrà a votare per una delle due Camere”

Nessuno sa ancora da dove sia venuta quest’idea al Ministro La Russa che or apiace tanto a Berlusconi.
Il ragionamento è semplice, non hai la fiducia dalla Camera? Rischi di andare sotto? Da oggi non più, fai votare gli Italiani solo per una delle Camere, quella che non ti va più giù.
Deve averla detta più o meno così Berlusconi per adirare così tanto il Quirinale.
Ma non solo, perfino Bossi è scettico riguardo questa proposta.

In questo modo raggiungerebbe due scopi, in Senato accontenterebbe coloro che nel Pdl sono assolutamente contrari alle elezioni anticipate prima ancora di andare in pensione, (ricordiamo che al termine della legislatura per i senatori scatterà la pensione, cosa che non avrebbero se non portassero a termine i cinque anni di governo).
Dall’altro non avrebbe più problemi alla Camera, e magari il Parlamento potrebbe riattivarsi dopo questo completo stop che va avanti da troppo tempo.

Ma sarà molto dura riuscire a convincere il Colle, oltre che gli altri partiti, soprattutto coloro che potrebbero sfiduciarlo prima.
L’ipotesi del solo scioglimento della Camera in caso di sfiducia è un escamotage che ha il solo obiettivo di tranquillizzare quei senatori pronti a sostenere un percorso di responsabilità che eviti al Paese l’ennesima campagna elettorale“.
Lo dichiara in una nota il capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà per l’Italia, Italo Bocchino. “Se la risposta di Berlusconi a una crisi di governo ormai conclamata è questa c’è da preoccuparsi seriamente per le istituzioni e per la soluzione dei problemi degli italiani. Restiamo convinti che sarebbe opportuna una scelta nell’interesse dell’Italia, con le dimissioni del governo e l’avvio di un percorso virtuoso che richiami tutte le forze politiche alla responsabilità verso i cittadini“.

Casini dell’Udc invece, attende le dimissioni di Berlusconi. “La rottura con Fini è venuta a causa del malgoverno”, ha ribadito il leader Casini.

Eh sì, perché tutto è iniziato dal contrasto tra Fini e Berlusconi, il primo proponeva ciò che era scritto nel programma presentato agli elettori, che fin ora è ancora carta, l’altro proponeva Lodi Alfani, Lodi Consoli, leggi contro le intercettazioni, bavagli, leggi a favore degli avvocati, manette per i Pm.

Forse è proprio il caso di dirlo, che questo non è un gioco, e Berlusconi non ha alcun potere sul funzionamento degli organi dello Stato. Tantomeno sulle decisioni che in questo caso spettano solo al Capo dello Stato.
In una nota ieri, lo staff del Presidente Napolitano ha fatto sapere che spetterà a Napolitano decidere, nessuna invasione di campo da parte dell’esecutivo.

Berlusconi è presidente del Consiglio dei Ministri, ha una grande potere legislativo con tutto il parlamento e una grande maggioranza, il suo compito è governare, scrivere e far votare leggi, e allora lo faccia. Non ha bisogno di fiducia, se le leggi vanno bene per noi Italiani e soprattutto riguardano noi Italiani tutti i partiti saranno contenti di votarle.

Matteo Oliviero