Bossi: Berlusconi vuole andare al voto e gioca al ribasso

Bergamo, 15 novembre.Da Sant’Omobono Terme, Valle Imagna, tranquilla quanto splendida località della provincia Bergamasca, Umberto Bossi fa il punto dell’intricata situazione politica italiana. A suo dire, le intenzioni del Cavaliere, che ultimamente ha ammesso avere alcune difficoltà ( ma forse lo ha detto solo perchè era in Corea), starebbe oculatamente cercando di andare al voto.

Berlusconi è probabilmente convinto ed è in effetti un pensiero di molti, che in caso di nuova tornata elettorale, il vero trionfatore rimarrebbe comunque ancora lui. Gianfranco Fini, staccatosi dal PdL  e confluito in Futuro e Libertà, quasi certamente dovrà, in caso di voto,  spiegare agli italiani il perchè delle sue mosse;  anche queste ultime hanno infatti contribuito a portare ad un’instabilità politica forse insanabile; dovrà spiegare il perchè, con una maggioranza nettissima di parlamentari ( attorno al centinaio), recentemente, il Governo di cui anche lui e i suoi fedelissimi fanno (ancora) parte, è andato sotto tre volte. Una questione di “responsabilità” , quella di venire in Parlamento a “votare la sfiducia”  per Berlusconi, come ha spiegato lo stesso Cavaliere. Intanto nei giorni scorsi sono nate due mozioni, una appunto di sfiducia, un’altra di sostegno. Esito incerto per entrambe alla Camera ( che forse verrebbe sciolta), al Senato invece no perchè la maggioranza è più salda. Una partita a scacchi che sta per ora tenendo in piedi il Governo.

Il leader del Carroccio si è recentemente fatto avanti come mediatore, tra il Premier, e il separato in casa. Già, perchè le polemiche su Fini e Bersani a “Vieni via con me” la trasmissione di Fazio e Saviano, non hanno tenuto molto conto del fatto che, a prescindere da ogni considerazione politica, i due conduttori hanno oggettivamente invitato in trasmissione un esponente del Governo e uno dell’opposizione, più “par condicio” di così si muore. In ogni caso un mediatore ci vuole, per forza se si vuole non far cadere il Governo, visto che Fini ultimamente  non sembra stia aiutando molto il Presidente del Consiglio, anche se ha chiaramente detto di non essere ne contro di lui ne contro il PdL ( e menomale..penserà qualche “pidiellino”). Perlomeno non lo sta aiutando nel modo in cui il Cavaliere vuole essere aiutato.

“Secondo me Berlusconi vuole andare al voto, percio’ gioca al ribasso. Io giocherei invece al rialzo”, le parole del Senatur, che lasciano trasparire il fatto che lui, il gioco, l’avrebbe condotto in un altro modo, non chiarendo quale, ma è indubbio che la Lega, a livello elettorale, non temeva nessuno prima e tantomeno potrebbe temere qualcuno adesso. Qualsiasi “gioco”, in questo momento, potrebbe probabilmente permetterselo. C’è però la Finanziaria, prima di tutto, e poi, in ordine di tempo, il Federalismo.

Le dichiarazioni di Bossi proseguono “rivelando” qualcosa che a molti sembrerà strano ““A me Fini ha detto che non gli dà fastidio vedere Berlusconi fare il presidente del Consiglio”. Già, strano. L’essere ambizioso di Fini, sentimento espresso durante l’importante convegno Umbro avrebbe potuto far pensare al desiderio di quest’ultimo di prendere il posto del Cavaliere, e invece no, o meglio, “anche no”. E allora, questa ambizione?  Un progetto di partito, anche perchè la carica di Presidente della Camera non è proprio l’ultima in ordine d’importanza, anzi.  Stando alle parole di Bossi quindi, un Berlusconi Bis, che potrebbe tranquillamente uscire da eventuali nuove elezioni, non disturberebbe troppo il sonno dell’ ex leader di AN.

Certo è che, gli scudieri di Fini, ci sono andati giù abbastanza pesante. “Finora i nostri ministri non si sono dimessi per garbo istituzionale – ha detto Bocchino ad Annozero giovedì scorso – Berlusconi è in Corea – lunedì – però – troverà sulla scrivania le dimissioni dei nostri membri del governo”, lunedì è oggi e la parola “Annozero” al Cavaliere non piace più di tanto.

Intanto il leader leghista ha voluto scherzare  sulle ipotesi riguardanti il prossimo presidente del Consiglio, ammesso che cambi, elezioni o no: “Chi potrebbe sostituire Berlusconi? Io, e poi vedete….”.

A.S.