Fede su Saviano: “E’ bravo a fare soldi. La sua realtà mi mortifica”

“Roberto Saviano, che nella prima puntata di Vieni via con me ha fatto il record di ascolti con il 25,48 per cento di share, è capace di fare televisione”? E’ questa la domanda provocatoria che è stata rivolta ai sette direttori dei telegiornali da, come di consueto, da Tv Sorrisi e Canzoni. I giudizi dei giornalisti saranno in edicola domattina, col nuovo numero. E una nuova polemica. “A giudicare dagli ascolti sicuramente sì” spiega il direttore del Tg3 Bianca Berlinguer. Alla quale fa eco Emilio Carelli, direttore di SkyTg24: “Il suo messaggio è così forte e pregnante che si puo’ permettere anche il lusso di non conoscere e quindi di non rispettare i cosiddetti tempi televisivi. Il pubblico lo premia comunque con grandi ascolti”.

E se per Clemente J. Mimun, direttore del Tg5, Saviano sa “certamente scrivere e in modo coinvolgente”, per il numero uno di Studio Aperto Giovanni Toti “se dobbiamo giudicare dagli ascolti direi di sì. Se dobbiamo giudicare dalla noia direi di no”. Più preciso Augusto Minzolini, direttorissimo del Tg1: “Con tutto il rispetto che ho per Roberto Saviano, devo dire che il mattatore della prima puntata, e basta vedere la curva degli ascolti per rendersene conto, è stato Roberto Benigni“.

Ma il gran finale arriva con Fede: sì perché se per Orfeo, Tg2, “pagherei per avere uno come lui, che alla prima vera esperienza televisiva fa il record di ascolti”, dal direttore del giornale di Rete4 arriva una grossa stroncatura, anche più che polemica: “Saviano è stato bravo a fare i soldi. La tv gli è stata complice fino ad arrivare all’assurdo di chi, addirittura, lo vedrebbe capo del governo. La sua realtà mi mortifica, come uomo e come giornalista”, spiega Fede. Non nuovo in giudizi poco benevoli nei confronti dello scrittore campano.

v.m.