Gioia Tauro, sequestro record di cocaina

Ben 10 quintali di purissima cocaina sono stati scoperti e posti sotto sequestro dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma. La droga era nascosta all’interno di un container da poco sbarcato nel porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria).

Una nota emessa dai militari sottolinea che si tratta del più grande sequestro di questo specifico tipo di droga avvenuto in Italia negli ultimi 15 anni. E’ anche, a dir la verità, uno dei più ingenti sequestri di stupefacenti della storia, nella Penisola e in Europa.

La stessa nota afferma inoltre che il valore della cocaina si dovrebbe aggirare attorno ai 250 milioni di euro. Il quantitativo, secondo le prime ricostruzioni, proveniva dal Brasile ed era destinato non solo all’Italia, ma anche ai Paesi del centro e del nord Europa.

Il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamenta antimafia, non nasconde la propria soddisfazione per il maxisequestro. “Quella contro il traffico di stupefacenti gestito dalla ‘Ndrangheta”, sostiene il senatore, “è una guerra durissima ed il sequestro di droga di oggi segna un punto a favore dello Stato. Oggi la mafia calabrese detiene il controllo del traffico perché riesce a garantire ai cartelli sudamericani le garanzie e le coperture necessarie, ma anche perché offre loro la possibilità di riciclare grandi somme di denaro”.

Le indagini erano cominciate alcune settimane fa, su imbeccata della ‘Soca’ (Serious Organised Crime Agency) inglese, che aveva segnalato un cargo sospetto proveniente dal porto di Santos, in Brasile. Il comandante del nucleo investigativo di Roma, Lorenzo Sabato, precisa che si trattava però di informazioni piuttosto vaghe e generiche. “Poi sono partite le nostre indagini”, conclude, “e abbiamo individuato la nave. Studiando la documentazione di carico e doganale, che si è dimostrata falsa, abbiamo trovato un container ‘fantasma’”. Infine è avvenuto il sequestro.

Gianluca Bartalucci