L’arte visionaria di Domingo Notaro approda a Roma

 

Sarà Vittorio Sgarbi, nella giornata di domani, che inaugurerà alla Farnesina la nuova galleria donata dal pittore calabrese Domingo Notaro al ministero degli Esteri italiano: Notaro, nato nel 1939 a Palermiti, emigrò in breve tempo verso l’Argentina e precisamente a Buenos Aires che è stata la città nella quale fu organizzata la sua prima mostra nell’anno 1961. A seguire ci sono state altre personali a Parigi, Tokio ed anche New York nel corso delle quali il suo stile e la sua opera artistica riscosse un notevole successo ed una sorprendente e calorosa accoglienza.

Fu lui che venne definito, nel 1967 nella città di Parigi, un “grande visionario“; di grande importanza è anche l’aver esposto le sue opere assieme a Chagall ed anche Modigliani oltre che aver conosciuto, durante i suoi numerosi viaggi in giro per il mondo, quelli che sono stati i più grandi e celebrati pittori del Novecento.

Si deve inoltre a Domingo Notaro l’ideazione del “chinacidi“, ovvero la soluzione composta da un insieme di acidi ed inchiostro che permise all’artista di dar vita ad un cromatismo stupendo, innovativo ed originale; ma non è una casualità, all’interno del percorso artistico e di quella che è la “poetica” di Notaro, l’invenzione di una tecnica nuova: basti considerare come l’artista abbia di continuo tenuto assieme e strettamente collegati e connessi tra loro i campi dell’arte e della scienza, dell’astronomia e della cosmologia senza trascurare l’aspetto relativo al trascendente oltre che alla religione.

Rossella Lalli