Muore il maestro Pregadio, spalla della Corrida


Muore all’età di 81 anni il maestro Pregadio, leggendaria spalla di Corrado.

Roberto Pregadio ha condotto l’orchestra della storica trasmissione La Corrida per oltre quarant’anni, affiancando il celebre presentatore Corrado Mantoni sin dall’esordio radiofonico, avvenuto nel 1968.

È scomparso dopo una breve malattia, come annunciano i familiari. Nato nel 1928, avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 6 dicembre. Diplomato al Conservatorio di Napoli in pianoforte, il maestro divenne pianista nell’Orchestra di Musica Leggera della Rai nel 1960, e l’anno successivo accompagnò un altro grande della musica alla prestigiosa Carnegie Hall di New York: Claudio Villa.

L’esperienza radiofonica de La Corrida fu accompagnata da altre conduzioni a programmi come Le piace la radio?, Il microfono è vostro o Tutta la città ne parla.

Fu a capo di un gruppo swing negli anni ’80, in sestetto che pubblicò l’album Five Continents per la grande casa discografica Fonit-Cetra.

Uno dei simboli della trasmissione La Corrida, aveva accettato l’invito di Gerry Scotti, che nel 2002 prese il timone di Corrado, mancato nel 1999, riuscendo a riportare al successo il programma. Maestro più che professionale, ma anche allegro personaggio che divertiva giudicando i dilettanti allo sbaraglio deridendoli con facce stupite o, in qualche caso, smorfie di disappunto.

L’idillio ritrovato con la produzione del programma e con Scotti si ruppe di colpo nel 2002. Tra i diverbi, il più grave lo spinse ad abbandonare per sempre il programma: Marina Donati, curatrice del programma e vedova dello stesso Corrado, impose che al suo fianco dirigesse l’orchestra il maestro Vince Tempera, vista l’età del veterano.

Nonostante gli appelli dello stesso Scotti, Pregadio abbandonò il programma nel 2009 per approdare alla Rai con I raccomandati di Carlo Conti.

Sempre a proposito della trasmissione, Gerry Scotti aveva annunciato, lo scorso anno, che avrebbe abbandonato il posto da presentatore, e negli ultimi mesi si profilava una nuova figura che potesse guidare i dilettanti: Flavio Insinna.

Carmine Della Pia