Tron Legacy: la guerra nel cyberspazio continua 18 anni dopo

Walt Disney Studios. Era il 1982 quando la famosa casa cinematografica fece uscire “Tron”, film ambientato nella realtà virtuale. Come qualcuno ha detto, ai giorni nostri questo film sembra una favola per bambini, un classico per i “nerd”, gli smanettoni informatici. Invece sembrerebbe proprio il contrario. Tron sembra essersi guadagnato il titolo di “cult” di fantascienza. Al  tempo i concetti di vita artificiale erano ancora teorie. Le persone non avevano visione di cosa potesse essere o come si potesse rappresentare.  Fu difficile per il regista Steven Lisberger interpretare con il suo staff  questa nuova realtà.  E’ così che la descrisse calando personaggi simil umani in un mondo tecnologico e irreale, come metafora dei programmi informatici. Di Lisberger era la regia, il soggetto e anche la sceneggiatura.

La realtà virtuale nel film aveva toni scuri in cui ogni cosa era contornata da linee fluorescenti che rappresentavano l’energia.  Il paesaggio assomigliava ad un circuito stampato con grandi torri (cips) per collegare fra loro le sezioni di questo universo, tramite ponti di energia. La trama: il personaggio principale Flynn, entrato a suo malgrado nella rete informatica della sua ex azienda, con l’aiuto di un programma chiamato Tron, combatte contro il Master Control Program, un vero dittatore informatico che schiavizza tutta la rete.

Meravigliose le scene nella” sezione giochi”. Sfide con palline di energia alla pelotas digitale, corse nel moto-labirinto all’ultimo sangue e inseguimenti per la rete informatica virtuale.

I personaggi principali eranoJeff Bridges nei panni del programmatore Kevin Flynn e del programma Clu, Bruce Boxleitner (per i non più giovanissimi l’indimenticato Luke Machan de “Alla conquista del West” serie tv di grandissimo successo trasmessa negli anni 80 del secolo scorso) era Alan Bradley ex collega di Flynn nel mondo reale mentre nella realta virtuale il potentissimo Tron, David Warner interpretava il direttore Ed Dillinger e il cattivo informatico  Sark, mentre Cindy Morgan era  Lora, amica di Flynn e Yori nell’universo dei computers.

Il Nome “Tron” a detta del regista deriverebbe dalla parola inglese “elecTRONics”.  Appassionati affermerebbero invece la possibilità che sia stata coniata da uno slang informatico della programmazione in “Basic”. In questo linguaggio dei computers, uno dei primi diffusi al mondo, le parole del comando “TRace ON” si contrarrebbero in “TRON.” Tale comando veniva lanciato per correggere il codice sorgente dei programmi.

Durante gli anni ottanta e novanta, ci sono state molte indiscrezioni sul sequel di “Tron” ma nessuna era poi risultata vera. ” Tron Legacy” è stato approvato dalla Disney nel 2008 per poi essere girato prevalentemente a Vancouver l’anno seguente. Il nuovo “Tron” non è di certo disegnato a mano come l’originale. “Legacy” è reso più vivido che mai dall’uso della computer grafica. Si vedano online i trailer per assaporarne l’atmosfera in cui non è stata dimenticata quella del film originale. Per rendere al meglio la sensazione di essere nella realtà virtuale però si dovrà aspettare di essere al cinema  e viverlo d’un fiato calati nel grande schermo.

Il nuovo film doveva uscire nel 2011 ma è stato anticipato al 29 dicembre 2010.  Solo di pochi giorni perchè la data ufficiale era il 5 gennaio 2011. Questo perchè la Disney ha voluto entrare in scena con la versione 3D durante le feste di capodanno mentre la versione normale sarà lanciata come da precedenti accordi il 5 gennaio. L’allora regista Lisberger è ora produttore mentre alla regia si trova un esordiente, Joseph Kosinski.

In questa avventura il personaggio principale è il figlio di Kevin Flynn, Sam Flynn. Quest’ultimo indagherà sulla scomparsa del padre avvenuta anni prima e sarà catapultato anch’esso nella realta virtuale della rete. Qui ritroverà il padre a lotterà per la vita e la l”iberazione del “sistema”.

I personaggi sono elencati come attore, personaggio e programma impersonato nella realtà virtuale: Jeff Bridges è Kevin Flynn/Clu 2.0, Bruce Boxleitner è nei panni di Alan Bradley/Tron, Garrett Hedlund interpreta Sam Flynn, Olivia Wilde è Quorra, Beau Garrett è Gem.

Un piccolo gossip sulla produzione del film sarebbe stato quello dell’uscita nel 2008 di una scena trailer che il regista Kosinski aveva preparato come presentazione del lavoro alla Disney ad una manifestazione pubblica. Questo mini-trailer sarebbe andato poi su internet, con il rammarico del regista che spiega come “Tron legacy” sia molto più spettacolare di quel primo lavoro.

Per chi non avesse possibilità di vedere o rivedere il primo Tron, di seguito un riassunto della storia.

Kevin Flynn (Jeff Bridges), è un brillante programmatore a cui però sono stati rubati dal suo terminale aziendale ( l’odierno pc) tutti i lavori. Questi lavori ricomparsi in seguito con la firma del modesto programmatore Ed Dillinger,  fanno fortuna e quest’ultimo diventa direttore dell’azienda informatica. Flynn che recrimina la paternità dei lavori viene così allontanato. Altri due programmatori, Alan e Lora, esasperati dalla situazione aziendale chiedono aiuto a Flynn, che ormai dirige una sala giochi e tenta di continuo di entrare nella rete aziendale per trovare la prova che cerca. Flynn nel suo locale vede ragazzini spendere migliaia di dollari per giocare alle sue creazioni non più sue.

I tre Flynn, Alan e Lora si introducono nell’azienda per dare la possibilità a Flynn di entrare nel sistema informatico direttamente dall’interno, dandogli una possibilità in più. Il sistema è protetto dall’alterego informatico di Dillinger, Sark e dalll’MCP il Master Control Program. L’MCP  introdotto dal disonesto direttore per governare la rete aziendale, tiene in scacco l’azienda e lo stesso Dillinger.

Quando l’MCP scopre Flynn ad un terminale aziendale, vedendolo in una telecamera di sicurezza, usa un prototipo di laser contro di lui. L’effetto ottenuto è quello di scannerizzarlo e digitalizzarlo mandandolo nel mondo dei computers. La battaglia si sposta così in una realtà parallela, quella dei programmi. Quest’ultimi sono immaginati come umanoidi, con la faccia dei loro “creatori” o programmatori. Ognuno è stato scritto per un compito, ma ha anche la possibilità di svolgere altre attività e di avere una propria coscienza informatica.

Qui si svolge l’intera vicenda, tra sfide alla pelotas digitale, corse nel moto-labirinto e inseguimenti nella rete dati. Ad aiutare Flynn due programmi, Tron scritto dall’amico Alan e l’alter ego dell’amica Lora, Yori. Flynn scopre così che nella realtà virtuale ci sono programmi ribelli che vogliono far terminare l’egemonia dell’MCP.

Lo scontro finale è a favore di Tron e quindi di Flynn. Quest’ultimo riesce a lasciare la rete informatica e tornare nel mondo reale. Le cose sono cambiate, la verità è ora davanti agli occhi di tutti e il programmatore prende il posto che gli spetta alla direzione dell’ l’azienda informatica Encom.

I.T.