“Veniceland”: la pornostar Vittoria Risi contro la Venezia turistica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26

Si è sempre saputo che il fascino di Venezia sta nella sua essenza di città liminare, in bilico tra lo splendore dei suoi canali e palazzi e il rischio di scomparire. Questa sua caratteristica attira ogni anno frotte di turisti (circa 20 milioni, secondo le stime) affascinati da una città la cui eternità è costantemente minacciata. Ma quanto i commerci e l’amministrazione locale sono al servizio del turismo a tutti i costi? Quanto invece volgono il pensiero alle persone che Venezia la popolano tutti i giorni? Quanto, insomma, fanno per il bene dei cittadini di Venezia?

“Veniceland” è il nome della manifestazione che il portale Venessia.com ha provocatoriamente organizzato per protestare contro chi vuole fare (o sta già facendo) di Venezia una città asservita al turismo. Veniceland, appunto, come un immenso parco giochi della Disney in cui si curano solo gli interessi commerciali e poco le esigenze quotidiane. Le quali si svelano puntualmente dietro al cielo di cartapesta dell’intrattenimento, mostrando una città lasciata – così affermano gli organizzatori – al degrado e all’incuria.

Già autori del pittoresco “funerale di Venezia” – una protesta contro lo spopolamento della città – anche questa volta quelli di Venessia.com non si sono risparmiati in quanto a eccentricità. Volto d’eccezione per questa protesta è stata una veneziana doc, la bellissima pornostar Vittoria Risi. Vestita con un aderentissimo e scollatissimo abito che ne ha messo in risalto le procaci forme, la pornodiva osannata anche da Vittorio Sgarbi (e, dicono alcuni, sua ultima fiamma) ha indossato delle orecchie da topolina proprio per sottolineare il carattere di “entertainment” che la città veneta ha acquisito sempre di più in questi ultimi anni.

Abbagliati dalla bellezza della giovane attrice hard, molti rischiavano di dimenticare lo scopo della protesta; ma alla fine lo scopo sembra essere stato raggiunto. Sotto il tanto discusso ponte di Calatrava la Risi e tanti altri aderenti al portale Venessia.com hanno voluto mettere alla berlina la spettacolarizzazione e l’asservimento al turismo di una città che non avrebbe bisogno di andare incontro ai turisti: sono e saranno sempre i turisti ad andare incontro a lei.

Roberto Del Bove

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