Conferenza stampa NASA: svelata l’eccezionale scoperta

La conferenza stampa della Nasa, tenutasi alle 18.30 (ora italiana) e visibile in streaming video sul sito dell’agenzia spaziale, ha finalmente svelato il mistero sulla “eccezionale” scoperta dell’oggetto che negli ultimi giorni ha tenuto col fiato sospeso i più accaniti appassionati di ufo, alieni e profezie di ogni sorta.

Nessun pianeta sconosciuto, niente Nibiru nè alcuna astronave extraterrestre ai margini del nostro sistema solare. Nulla di tutto questo, come era facilmente prevedibile e anche anticipato nelle considerazioni finali del nostro precedente articolo, viste le modalità mediatiche con le quali la conferenza era stata annunciata.

Gli astrofisici della Nasa hanno spiegato che, grazie all’utilizzo del Chandra X-ray Observatory, sono state individuate importanti prove che suggeriscono l’esistenza del più giovane buco nero, di appena 30 anni (età relativa), nel cosmo a noi vicino. Un buco nero che costituisce ciò che resta della supernova SN1979C, esplosa nella galassia M100 a circa 50 milioni di anni luce dalla Terra.

Una scoperta quindi di assoluto rilievo scientifico ma che per i “non addetti ai lavori” passa ovviamente in sordina e si tramuta nella più amara delusione, a causa della suggestione nata per le tante fantasione interpretazioni date all’annuncio e alle previsioni che la rete internet, con i suoi blog, forum e discussioni sul tema, ha generato in pochissimo tempo, coinvolgendo decine di milioni di internauti.

Tutto questo porta ad una riflessione che vorremmo condividere con i lettori: se la conferenza stampa avesse svelato un oggetto di tutt’altra natura e per certi aspetti “minaccioso”, è possibile che tale rivelazione avrebbe generato quei sentimenti di sollievo e soddisfazione per tutti coloro che attendono chissà quale evento apocalittico?

Probabilmente è più corretto ipotizzare che in tanti aspettano da tempo la fine di quella (presunta) strategia di cover-up che indurrebbe gli “enti preposti” all’insabbiamento delle prove concrete sull’esistenza degli ufo e della vita extraterrestre. Ecco quindi che la conferenza della Nasa era vista proprio come un primo, importante, passo avanti verso “quella verità” celata sin dagli anni 50.

Ora che il 15 novembre è trascorso senza particolari entusiasmi, non resta che attendere un’altra data a noi vicina: il 24 novembre.

Pasquale Gallano