Fli è pronta alle elezioni, dove prenderà i suoi voti?

Futuro e Libertà nascerà molto probabilmente a Milano in maniera ufficiale.
Dal 14 al 16 gennaio infatti, si terrà l’assemblea costituente  di Fli.
Secondo Urso, il coordinatore nazionale del partito, parteciperanno “migliaia di persone”, “a Milano realizzeremo l’assemblea costituente per aprire l’anno dell’unità d’Italia con una proposta forte e innovativa”.
In quella occasione “sarà presentato il programma per l’Italia”.
 


Proprio ieri Futuro e Libertà ha ritirato dal governo il Ministro Ronchi e i sottosegretari, con la conseguente uscita definitiva dei finiani dal governo, che hanno provocato di fatto una spaccatura nella maggioranza.
Il governo è in bilico ormai, il futuro è incerto, la maggioranza se ci sarà, sarà molto risicata.

Ma quanto peseranno le scelte di Fini,lo strappo dal Pdl, il continuo smarcarsi da Berlusconi, alle prossime elezioni?
E’ proprio su Futuro e Libertà che i sondaggi sembrano diversi l’uno dall’altro.
Tutti sembrano confermare la perdita considerevole di voti sia del Pdl che del Pd,
e il leggero rialzo per Lega e Idv, con l’Udc e il cosiddetto polo di centro con Api e Mpa rimane stazionario.

Ma su Fini tutti sembrano voler dire la propria. Chi, numeri alla mano, è convinto che il nuovo partito sia intorno al 6%, si tratta del sondaggio realizzato da Emg per La7, dati visualizzati in diretta Tg.
Altri sondaggisti lo piazzano al 9%. Poco clementi i giornali vicino al premier, percentuali molto basse per Futuro e Libertà, ma non solo, “Fini prenderà i voti dalla sinistra e non dalla destra”, sentenziano.
Secondo alcuni sondaggi di opinione, il neo partito ha un “gradimento” del 7%.
Un risultato che, se confermato nelle urne, porterebbe i finiani ad avere un peso paragonabile a quello che ha oggi la Lega nel governo. Le stime che danno Fli al 7%, però, non sono considerate da tutti valide.
Non per l’istituto Euromedia, molto vicino a Silvio Berlusconi, che dà il partito di Fini appena al 2% dei consensi.

Il punto più importante capire da chi prenderà i suoi voti? L’ipotesi più accreditata è che a votarlo siano soprattutto i delusi da Berlusconi, coloro che lo hanno eletto ma che non hanno condiviso alcune scelte, frasi, considerazioni o leggi, tra cui spiccano il Legittimo impedimento, Lodo alfano, soprattutto in piena crisi economica.
C’è poi chi non perdonerà le presunte scappatelle di cui parlano alcune inchieste.
Ma se Berlusconi piangerà, la sinistra non riderà. Infatti anche l’Udc e il Pd devono prestare estremo interesse a questo nuovo partito che certamente porterà via loro numerosi voti.
Dal Pd soprattutto a causa delle forti divisioni interne che stanno danneggiando il Pd, e forse e soprattutto perché Fini sta per mandare a casa Berlusconi, più di quanto abbia fatto alcuna opposizione.

Matteo Oliviero