Gianna Nannini: “God is a woman” e il Vaticano si offende

Gianna Nannini scrive una lettera alla figlia che porta in grembo e svela, ai lettori, il suo nome,  la chiamerà Penelope poiché  ha avuto pazienza ad aspettare che la sua mamma fosse pronta prima di venire al mondo.  Le parole della rockstar di casa nostra saranno pubblicate sul numero di Vanity Fair in uscita il 17 novembre.

La cantante è stata al centro di polemiche per via della gravidanza da cinquantaquattrenne e di un padre di cui non si conosce l’identità e sono in molti a pensare che la Nannini si sia sottoposta a fecondazione assistita. Da anni si discute sulle sue attitudini sessuali, giacché si sarebbe spesso dichiarata polisessuale, un termine che potrebbe essere considerato come un tentativo di confessione.

Non è un discorso su omosessualità che, questa volta, sembra che scandalizzato il Vaticano, ma, la foto che appare sulla copertina della rivista dove, una disinvolta Gianna Nannini indossa una maglia con la scritta “God s a woman” (Dio è una donna), come per porre l’accento l’ambiguità di questo mondo che coinvolgerebbe proprio tutti, persino nell’aldilà.  Come se non bastasse la cantante, rivolgendosi a sua figlia, dice: “ Dio è donna. Lo capirai presto, lo capiremo insieme”.

E’ a sua figlia che la Nannini dedica la sua canzone “Io e te” in uscita a gennaio nell’omonimo album. Attesissimo questo lavoro che la cantante ha registrato durante la sua gravidanza e ha realizzato con il pensiero e con il cuore vicino alla sua creatura in arrivo.

La cantante, colta da nuova sensibilità, rivolgendosi ancora alla figlia: “Tu, il più grande amore della mia vita, arrivi dopo il dolore profondo e lo shock. Ci ho creduto pienamente, e ho sentito la forza per riuscirci, e ti ho desiderata così tanto che oggi, mentre ti scrivo, ti ho dentro di me».

Gianni Morandi la vuole a Sanremo e, per l’occasione, la cantante emiliana dovrebbe interpretare un medley dei suoi più grandi successi, compreso “Meravigliosa creatura“; che sarebbe adatta all’occasione.

Cosmo de La Fuente