Governo, Urso (Fli): “Noi traditori? Solo coerenti”

Infuria la polemica tra Pdl e Fli, dopo il ritiro dal governo della delegazione dei finiani. Le lettere di dimissioni del ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi, del viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso e dei sottosegretari Roberto Menia e Antonio Buonfiglio, sono state infatti inviate ieri mattina al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Al Pdl che accusa ‘Futuro e Libertà per l’Italia’ di tradimento, risponde in una intervista a ‘Repubblica’ Adolfo Urso, coordinatore nazionale di Fli. ”E’ la prima volta – dice Urso – che vedo accusare qualcuno che lascia una poltrona di essere un traditore. Si tradisce quando si vuole acquisire un privilegio, non quando lo si abbandona per rispetto alla propria coerenza”.
”Anche Confindustria, Chiesa e sindacati chiedono al governo di svegliarsi – aggiunge il coordinatore nazionale dei finiani – sono dei traditori?”.

Alla domanda se l’obiettivo sia dare vita a un Berlusconi bis, Urso risponde: ”La proposta era stata avanzata al presidente Berlusconi, anche se oggi appare più facile realizzarla con altri candidati. Comunque espressione del centrodestra, dello stesso Pdl o finanche della Lega” ma, aggiunge, ”non avanziamo nomi”.

”Nello sciagurato caso di ricorso alle urne – conclude l’esponente di Fli – lanceremmo un appello a tutte quelle forze che vogliono costruire un altro centrodestra, quindi anche a Casini, a Rutelli, a Lombardo e alle forze sociali e produttive che si sentono, loro sì, tradite dal Pdl e dalle promesse non realizzate”.

Raffaele Emiliano