Letta amareggiato come Cavour

Neanche il compostissimo Gianni Letta è riuscito a nascondere la preoccupazione per il delicato momento politico. Invitato ieri a partecipare alla presentazione del Rapporto “L’Italia che c’è” dell’Associazione “Italiadecide“, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha rispolverato un discorso pronunciato qualche mese fa dal presidente della Repubblica a Parigi per marcare l’esigenza di ritrovare al più presto la rotta.

“Lo scorso 29 settembre – ha ricordato il braccio destro del premier rivolgendosi a Giorgio Napolitano, presente in sala – lei sollecitò un autentico esame di coscienza collettivo teso a unire gli italiani nel celebrare il momento fondativo della loro storia nazionale. Di quel discorso parigino -ha continuato Letta- mi piacerebbe ricordare anche il richiamo a quei momenti di impareggiabile amarezza, come scrisse Cavour, che lei in quella circostanza ricordava”.

“Ma rischierei di scivolare nell’attualità politica – ha subito aggiunto il sottosegretario – e non lo voglio fare, non è il luogo né il momento, e quindi me ne astengo, anche perché non vorrei – ha scherzato Gianni Letta – che qualcuno magari domani scrivesse che ho avuto l’ardire di paragonarmi a Cavour. Quindi metto da parte l’amarezza”.

Amarezza a parte, dunque, l’infaticabile collaboratore del Cavaliere ha tentato di sottolineare l’importanza di recuperare il senso della coesione nazionale per restituire stabilità al Paese: “L’Italia deve ritrovare consapevolezza di sé e dei propri problemi – ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – uscendo dagli schemi di divisioni e dalle contrapposizioni esasperate”

“Questa consapevolezza – ha aggiunto – è un fattore decisivo per ridare slancio alla politica e anima alla società. E’ indispensabile rivolgere un appello a tutti i cittadini, perché si ritrovino le ragioni di fondo – ha concluso – per stare insieme“.

All’incontro di ieri hanno partecipato anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e l’ex ministro dell’Interno, Giuliano Amato, che hanno fornito il loro contributo al dibattito incentrato sulla necessità di rilanciare il Paese. Alla base delle varie analisi politiche, i risultati del Rapporto consegnati ieri da “Italiadecide“, associazione di ricerca animata (tra gli altri) da “eminenze grigie” come Carlo Azeglio Ciampi, Luciano Violante e Giulio Tremonti.

Maria Saporito