Lottomatica cede il 12,5% del Gratta&Vinci a Unicredit

Lottomatica cede una quota del 12,5% di Gratta&VinciUnicredit, accettando l’offerta irrevocabile pervenuta dall’istituto di piazza Cordusio di investire entro la fine del 2010 un importo complessivo di 100 milioni di euro proprio nel consorzio che gestisce questo comparto.

Unicredit avrà così azioni ordinarie e privilegiate in una società controllata da Lottomatica, che a sua volta deterrà una partecipazione del 43,8% nel capitale di Lotterie Nazionali, che gestisce Gratta&Vinci.

Con l’annunciata cessione di una quota di minoranza del Gratta&Vinci prevediamo che la nostra posizione finanziaria netta di fine anno sarà intorno alla parte alta della forchetta della guidance precedentemente indicata, basata su un cambio dollaro/euro di 1,40“, ha dichiarato Stefano Bortoli, direttore finanziario della società, il cui obiettivo principale è quello di dilazionare meglio il debito e migliorare la struttura del capitale riducendo l’esposizione in dollari.

Il gruppo nel terzo trimestre ha registrato un risultato negativo di 13,2 milioni di euro, catastrofico sia rispetto all’utile netto di 13,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, sia rispetto alle stime del consenso, che avevano intravisto un utile di 15 milioni.

Sul risultato trimestrale hanno pesato 71 milioni di perdite relative a opzioni su una parte del debito in dollari, come indicato nel comunicato ufficiale della società.

L’Ebitda è cresciuto invece a 111,6 milioni di euro (+33%), oltre quindi le stime del consenso pari a 100 milioni e per la sua crescita sono stati fondamentali i maggiori ricavi e margini derivanti dalle scommesse sportive e dagli apparecchi da intrattenimento in Italia, dall’effetto degli interventi di riduzione dei costi e, in parte, da un indebolimento dell’euro rispetto al dollaro.

I ricavi sono saliti a 552,2 milioni (+11,9%), al di sopra del consenso fissato a 546 milioni.

Per l’Ad Marco Sala “questi progressi hanno significativamente migliorato le nostre previsioni per i prossimi tre anni”.

“I successi del gruppo ci portano a considerare che il momento sia favorevole per intervenire sulla struttura finanziaria al fine di renderla più flessibile per il futuro”

Il Cda oggi ha anche approvato un piano per il rifinanziamento entro il primo trimestre del 2011 di circa 1,9 miliardi di euro di linee di finanziamento bancarie che matureranno nel 2012.

Marco Notari