Primarie Milano, si dimette Penati

Penati ha rassegnato le dimissioni rimettendo l’incarico nelle mani del leader del Pd Bersani dopo la sconfitta di Boeri alle primarie di Milano.
Continuerò a impegnarmi con convinzione per la città. E credo che con Pisapia si possa vincere“, ha precisato.

Questa decisione arriva a seguito dell’annuncio, da parte dei vertici lombardi del partito, di rimettere il mandato.
In una lettera scritta al segretario nazionale del Pd ha spiegato che di fronte al risultato delle primarie “credo sia necessaria una mia assunzione di responsabilita“.

Proprio perché penso che la vittoria alle comunali di Milano sia più importante delle vicende personali, continuerò a impegnarmi con convinzione per Milano. E perché credo che con Giuliano Pisapia si possa vincere, intendo rinunciare all’incarico di responsabile della segretaria politica che tu mi hai affidato”, questo il contenuto della lettera inviata.

Ma prima “Caro Pier Luigi, desidero innanzitutto ringraziarti per la fiducia che hai voluto concedermi chiamandomi a  svolgere prima il ruolo di coordinatore nazionale della tua mozione nella fase congressuale e poi quello di responsabile della tua segreteria politica”. “Io ho condiviso e sostenuto la scelta compiuta dalla Direzione provinciale milanese di candidare Boeri alle primarie. Di fronte al risultato della consultazione di domenica scorsa e al dibattito che ne è seguito, credo sia necessaria una mia assunzione di responsabilità“.

Ora è necessario superare rapidamente la pur doverosa fase di chiarimento che ci vede ancora una volta ripiegati su noi stessi e accettare l’esito delle primarie, senza rinviare la campagna elettorale per Giuliano Pisapia che ci deve portare a sconfiggere le destre a Milano“.
Sono state primarie non scontate, vero esempio di democrazia partecipata. Il dato che più preoccupa è la flessione del numero dei votanti, che  mette in luce la necessita di una rimotivazione del nostro elettorato, che  vive un momento di scoramento che è nostro dovere non sottovalutare“, ha concluso.

Dunque il Pd continua a perdere pezzi importanti, Penati è infatti il braccio destro di Bersani a Roma. La concorrenza del partito di Vendola è molto aspra, ed è riuscita meglio, negli ultimi mesi, a parlare alla gente, al popolo che il Pd ha un po’ dimenticato.

Non è giusto parlare solo di crisi dell’esecutivo, perché se Berlusconi piange, Bersani non ride. Figuriamoci gli Italiani

Matteo Oliviero