Stasera in tv “300”, la pellicola che ha consacrato Gerard Butler

Da quando si sentì urlare “Questa è Sparta” in ogni nostra sala cinematografica ad oggi, sono trascorsi quattro anni e “300” è diventato un piccolo cult della cinematografia occidentale. Ispirato all’omonimo graphic novel di Frank Miller, il lungometraggio è diretto da Zack Snyder. Nel cast un quasi esordiente Gerard Butler, perfetto nella parte del re spartano Leonida, e Lena Headey. Il film andrà in onda questa sera, alle ore 21:10, su Italia1. Durata: 117 minuti.

Proprio nel mezzo delle guerre greco-persiane, il sovrano di Persia, re Serse, invia un’ambasciata a Sparta chiedendo la sottomissione della popolazione ai suoi voleri. Offeso da tale affronto, il re spartano Leonida, uccide l’ambasciatore e la sua piccola scorta gettando tutti in un pozzo cittadino. Consapevole di aver innescato una nuova battaglia contro i persiani, Leonida si reca presso l’oracolo al fine di avere l’approvazione per far partire un esercito di spartani alla volta delle Termopili. Sarà lì che 300 eroi affronteranno una numerosa schiera di nemici andando incontro ad una delle peggiori disfatte della storia ma conquistandosi la gloria eterna…

Il film giunge dritto dritto dalle pagine del fumetto di Frank Miller (autore anche del graphic novelSin City“, anch’esso trasposto su sedici millimetri) e delle vignette originali conserva varie caratteristiche. Prima fra tutti, una accennata tendenza alla xenofobia. Non si dimentichi che l’antica Persia, corrispondente all’attuale Iran, sembra tirata in ballo un pò troppo. Tra le conseguenze di ciò, anche una certa faziosità che ci spinge a considerare eroica una parte del fronte e debosciata l’altra. Dopotutto bisogna stare attenti alla potenza del cinema! Potenza che emerge prepotente, però, anche dal punto di vista artistico facendo di “300” un piccolo gioiello di settore: storico quanto basta, mitologico ma anche un po’ mitomane, il film si fregia di meravigliosi effetti speciali e di un look da fumetto che cattura. Il resto è demagogia, propaganda e meravigliosa eroicità!

Valentina Carapella